L’anno prossimo Opel metterà in commercio una nuova vettura elettrica a cinque posti e range extended, l’Ampera-e. Si tratta di un modello che condivide la piattaforma costruttiva con la “gemella” a batteria Chevrolet Bolt, dotata di un’autonomia pari a 320 chilometri e costruita nello stabilimento specializzato di Hamtramck, nei pressi di Detroit. Non è ancora dato sapere se la Ampera-e verrà anch’essa prodotta negli Usa, o sarà destinata ad una fabbrica europea.

La nuova nata, che offre spazio per cinque passeggeri e un portabagagli capiente nonostante le dimensioni esterne compatte, è frutto dell’esperienza fatta con la precedente Ampera e fa parte di una strategia più ampia di allargamento della gamma del marchio Opel. Che prevede l’arrivo sul mercato di 29 nuovi modelli in un periodo di tempo compreso tra quest’anno ed il 2020.

“GM e Opel sono sempre state convinte del ruolo fondamentale che le auto elettriche avranno nella mobilità del futuro. La tecnologia di Ampera-e rivoluziona le regole e costituisce un passo significativo verso la realizzazione di questa idea”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di General Motors Mary Barra al Car Symposium di Bochum, in Germania. Le fa eco l’amministratore delegato di Opel, Karl-Thomas Neumann: “la nuova Ampera-e aprirà la strada alla mobilità elettrica abbattendo le barriere del prezzo elevato e della bassa autonomia”.

Con ogni probabilità nel vecchio continente la Ampera-e, oltre che lo scetticismo di un pubblico ancora un pò tiepido nei confronti delle vetture a batteria, dovrà affrontare la concorrenza della Bmw i3 e soprattutto della Volkswagen e-Golf.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ferrari GTC4 Lusso, torna la quattro posti a quattro ruote motrici (e sterzanti) – FOTO

next
Articolo Successivo

Seat Ateca, il primo sport utility spagnolo debutta a Ginevra

next