“Ha rovinato la vita a me e ai miei figli, mi sono vendicato”. Sono le parole di Roberto Vignozzi, che questa mattina ha ucciso a colpi d’arma da fuoco un carabiniere davanti a casa. E’ successo a Massa Carrara in una strada del centro storico non lontano dall’ospedale. Il killer dopo aver sparato si è dato alla fuga per poi costituirsi qualche ora dopo. L’uomo è adesso in stato di fermo: si tratta di un ex postino in pensione di 72 anni che sotto interrogatorio dai carabinieri del comando provinciale ha ammesso di aver “compiuto l’omicidio per vendetta“. I due figli di Vignozzi erano infatti stati condannati martedì a un anno di reclusione dal tribunale di Massa nell’ambito di un processo che li vedeva entrambi imputati per reati relativi alla droga.

Era stato proprio Antonio Taibi ad occuparsi delle indagini sui due giovani, di 25 e 30 anni, come confermato dal procuratore Aldo Giubilaro. Uno dei due è soprannominato “Diabolik” per il suo coinvolgimento nelle inchieste su alcune rapine compiute da un uomo con il volto coperto da un passamontagna simile a quello indossato dal ladro dei fumetti, che lasciava scoperti solo gli occhi.

La vittima è un maresciallo di 47 anni in servizio nella provincia di Carrara, sposato e con due figli di 21 e 16 anni: stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine il killer ha suonato al citofono del militare intorno alle 7 e mezza del mattino con una scusa, nascondendo la sua vera identità. Non appena il 47enne, che vive al terzo piano è sceso al pianterreno, ha fatto fuoco, uccidendolo.

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