I dubbi sulla regolarità della pratica di condono del marito del sindaco di Quarto Rosa Capuozzo sono fondati. La sezione Ambiente della Procura di Napoli, diretta da Nunzio Fragliasso, ha iscritto Ignazio Baiano nel registro degli indagati. L’accusa formulata dal pm Francesca De Renzis è di falso e violazione delle norme edilizie. L’indiscrezione trapela da ambienti giudiziari.

La notizia rafforza la tesi del ricatto di cui sarebbe stata vittima la Capuozzo. Nell’indagine della Dda di Napoli – procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, pm Henry John Woodcock – l’ex consigliere più votato del M5s Giovanni De Robbio è accusato di tentata estorsione alla Capuozzo perché in tre diverse occasioni tra ottobre e novembre avrebbe fatto vedere al sindaco una foto aerea della villa di via Masullo 3, una immagine ripresa dall’alto che proverebbe che la mansarda oggetto del condono è stata realizzata dopo il 31 marzo 2003, la scadenza del termine del condono Berlusconi.

La vicenda dell’abuso divenne di pubblico dominio tra fine ottobre e novembre con la diffusione di un dossier anonimo finito sui giornali. Nel plico, la copia della documentazione riservata dell’integrazione della pratica di condono : la dichiarazione giurata di Baiano, firmata il 21 ottobre, e una perizia giurata di un tecnico di fiducia. C’era anche una foto aerea di via Masullo. All’inizio delle polemiche, la Capuozzo disse ai suoi consiglieri di maggioranza “che era tutto a posto” e non aveva nulla da temere. Il 4 novembre il blog di Beppe Grillo a tal proposito ospitò un intervento della Capuozzo in cui si difendeva dalla accuse: “Le infamie non ci piegheranno”, si legge nell’articolo.

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