Il presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen, Hans Pieter Pötsch, ha chiesto al suo omologo della Daimler, Manfred Bischoff, di “cedere” il membro del board responsabile per “l’integrità e gli affari legali“, Christine Hohmann-Dennhardgt, terminando a fine anno un contratto che doveva scadere a febbraio 2017. Quella di Pötsch è una richiesta inusuale nel mondo dell’auto, ma forse ancora più singolare è stata la risposta della Daimler, il gruppo che possiede i marchi Mercedes-Benz e Smart, che ha accettato “nell’interesse del miglior governo dell’industria automobilistica tedesca”.

Christine Hohmann-Dennhardt, 65 anni, è un giudice che ha svolto diversi incarichi politici, ricoprendo più volte il ruolo di ministro nel governo regionale dell’Assia. Dal 1999 al 2011 ha fatto parte della Corte Costituzionale federale tedesca. “Siamo deliziati che la dottoressa Hohmann-Dennhardt abbia accettato questo ruolo di responsabilità che ci dà la possibilità di sfruttare la sua competenza ed esperienza. Allo stesso tempo vorremo ringraziare la Daimler per aver acconsentito alla nostra richiesta”, ha detto Pötsch. Dal 1° gennaio 2016, la Hohmann-Dennhardt occuperà una nova posizione appositamente creata nel consiglio di sorveglianza VW dopo lo scandalo dei diesel “truccati”, sul modello di quella esistente in Daimler.

 

 

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