Ci sono anche due carabinieri e un poliziotto tra le 24 persone arrestate nel corso di un’indagine della Squadra mobile di Latina e dell’Unità indagini patrimoniali del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Bersaglio dell’operazione il clan di origine rom dei Di Silvio, legato ai Casamonica radicato nel capoluogo pontino, promossa e diretta da tre persone, residenti a Latina, tra cui Costantino Di Silvio, detto “Cha Cha”, ritenuto dagli inquirenti capo clan. Tra gli arrestati anche alcuni parenti del capoclan Vittorio Casamonica, i cui funerali show hanno provocato polemiche a Roma.

I reati contestati, fa sapere la polizia, vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura, alle minacce e lesioni, al porto e detenzione abusiva di arma da sparo anche da guerra, alla rivelazione di segreto d’ufficio per fini patrimoniali nonché a singole fattispecie di reato relative all’illecita detenzione e vendita di cocaina, al furto in abitazione, all’intestazione fittizia di beni ed alla corruzione per l’esercizio della funzione. Sequestrati beni per 12 milioni di euro.

Le indagini sono iniziate ad agosto 2014, dopo che il ferimento a colpi d’arma da fuoco di un tabaccaio nel centro di Latina. Dalle indagini, fa sapere la polizia, è emersa l’esistenza di un associazione per delinquere radicata nel capoluogo pontino che poteva contare su legami con le istituzioni e con la pubblica amministrazione. L’organizzazione aveva un’ala militare. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate molte armi, alcune da guerra.

Ecco gli arrestati: Gianluca Tuma, Costantino “Cha Cha” Di Silvio, Natan Altomare, Giuseppe “Peppone” Travali, Salvatore “Bula” Travali, Angelo “Palletta” Travali, Francesco Viola, Angelo “Calo” Morelli, Fabrizio Marchetto, Cristian “Schizzo” Battello, Riccardo Pasini, Davide Giordani, Francesco Falco, Alejandro “Bortolo” Bortolin, Antonio “Caniggia” Neroni, Antonio Giovannelli, Dario Gabrielli, Ionut Necula, Adrian Costache, Alexander Prendi, Ionel Caldararu.

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