Il direttore de Ilfattoquotidiano.it intervista Gabriele Muccino: dal nuovo film “Padri e Figlie“, in uscita il primo ottobre, all’esperienza con gli studios hollywoodiani fino all’interrogarsi sul dubbio di essere ‘genitori assenti’. “Chi resiste a Hollywood più di cinque anni – ha detto il regista romano – passa attraverso un tritacarne: se ce la fai, è perché hai delle qualità. C’è una selezione naturale durissima e questo fin dagli anni ’20, da Buster Keaton a oggi”.

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Gabriele Muccino torna al cinema con “Padri e figlie” e racconta la sua Hollywood: “Gli studios? Chiusi in una sorta di insicurezza cronica”

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