Neuropsichiatria del populismo: è di natura “proiettiva” cioè consiste nel vedere nell’altro un potenziale populista clandestino (come lo è chi lo usa come epiteto) e – paradossalmente – apostrofarlo con un termine che, nei fatti, descrive esattamente il suo comportamento.

Il cosiddetto “populismo” è un atteggiamento sostenibile in politica soltanto se l’attore è al governo (o perlomeno molto vicino a questo) e quindi in grado di influenzare il corso degli eventi a favore della classe X o della categoria Y. Insomma, dare soldi lì e toglierne di più di là. Ad esempio il voto di scambio è esercitato sia da chi governa localmente (mafie soprattutto) che da chi lo fa a livello nazionale (80 euro del Pd).

La Lega è populista perché agisce nel governo da 20 anni favorendo (a volte pure per finta) il cosiddetto Nord. E adesso addirittura l’Italia intera.
Il Movimento Cinque Stelle è difficilmente catalogabile come populista perché non ha la mentalità e neppure i fondi per regalare cose o altre utilità a classi di individui. Sono loro stessi a usare i loro soldi (che provengono dai cittadini). Mentre proposte come il reddito di cittadinanza, oltre a essere strutturali sono in uso ovunque nell’Unione europea tranne che in Italia e Grecia.

di Beppe Grillo

da il Fatto Quotidiano del 28 agosto 2015

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La Destra che verrà (se nessuno lo impedirà)

next
Articolo Successivo

Elisabetta Gualmini: “Anche se lo nega, Grillo e M5s sono populisti. Come le strategie di Renzi”

next