“No union is more profound than marriage, for it embodies the highest ideals of love, fidelity, devotion, sacrifice, and family…They ask for equal dignity in the eyes of the law. The Constitution grants them that right (Nessuna unione è più profonda del matrimonio, per incarnare gli alti ideali di amore, fedeltà, devozione, sacrificio e famiglia. Loro chiedono uguale dignità agli occhi della legge. E la costituzione garantisce loro questo diritto)”, ecco come conclude la sua sentenza il giudice Anthony Kennedy della Corte Suprema che ha stabilito che il matrimonio gay è un diritto sancito dalla Costituzione. La votazione ha visto 5 giudici favorevoli e 4 contrari.

Le persone omosessuali, si legge “non devono essere condannate a vivere in solitudine, escluse da una delle più antiche istituzioni della civiltà”. Adesso quindi le nozze tra persone dello stesso sesso sono riconosciute come valide su tutto il territorio statunitense. Prima d’ora la questione era gestita singolarmente da ogni Stato. In 36 li avevano già legalizzati.

“Oggi è un grande passo nella marcia nella verso l’uguaglianza. Le coppie gay e lesbiche hanno ora il diritto di sposarsi, come tutti gli altri” #l’amore vince è l’hashtag scelto da Barack Obama per commentare la decisione della Corte.

“La soddisfazione del presidente Usa – come scrive il New York Times –  è in linea con un’amministrazione che ha gradualmente abbracciato la causa dei matrimoni gay e la decisione della Corte è venuta sullo sfondo del rapido cambiamento che si è verificato anche nell’opinione pubblica, i sondaggi parlano chiaro: la maggior parte degli americani approva il matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

 

A parole nostre - Sogni, pregiudizi, ambizioni, stereotipi, eccellenze: l'universo raccontato dal punto di vista delle donne. Non solo per le donne.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Gender, la psicosi collettiva che si vorrebbe attribuire alla Costituzione

next
Articolo Successivo

Diritti gay: sui matrimoni arriva dalla Corte Suprema Usa una lezione per l’Italia

next