Marco Travaglio e Giorgia Salari leggono un estratto del recital teatrale del direttore de Il Fatto Quotidiano, “Slurp!”, consistente negli entusiastici articoli di giornali su Matteo Renzi, paragonandoli ai testi dei quotidiani del Ventennio mussoliniano. Il giornalista fa un grottesco parallelismo tra Renzi e Fantozzi per la discesa dalle piste da sci immortalata da un settimanale di gossip. E passa in rassegna diverse testate: “La Repubblica scrive: ‘Così Renzi diventa fidanzato d’Italia’. Qual è il primo pensiero di una donna che sta bruciando viva? Verrà Renzi a salvarmi. Su La Stampa è scritto: ‘A Pontassieve la Madonna dev’essere di casa’. Pontassieve, la nuova Medjugorje. Chi ha trascorso tre giorni a Matteolandia” – continua – “torna a casa convinto che questa specie di misterioso fluido di entusiasmo, di intensa e accesa passione per il leader vuol dire certamente qualcosa. Su un campione di 500 donne interpellate per sapere con chi ‘vivrebbero un’avventura’, Matteo batte tutti: come flirt ideale (26%), come amante per l’avventura di una notte (19%), come cavaliere di una serata di gala (20%), e anche come salvatore durante un incendio (28%)’. Qual è il primo pensiero di una donna che sta bruciando viva? Verrà Renzi a salvarmi. Povere donne”. E aggiunge: “La Smart sta a Renzi come la Panda grigia sta a Mattarella e come le mignotte stavano a Berlusconi”

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