“Via i sionisti dal corteo”. A Milano alcuni gruppi di manifestanti pro Palestina vicini al centro sociale Vittoria hanno attaccato con fischi e insulti le associazioni di ex deportati e i rappresentanti della Brigata Ebraica. Le contestazioni hanno riguardato anche alcuni esponenti del Partito democratico che quest’anno hanno deciso di “proteggere” gli ex combattenti ebrei e di farli sfilare subito dopo i rappresentanti della maggioranza di governo. “E’ una vergogna“, hanno commentato altri presenti nella piazza in disaccordo con gli estremisti. “Siamo tutti antifascisti”, hanno aggiunto i manifestanti. Tra le due parti però non c’è stato nessun contatto fisico. Il corteo nazionale per la celebrazione del 70esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo è partito da Porta Venezia e ha raggiunto piazza Duomo per i comizi. In contemporanea in tutta Italia, da Roma a Napoli fino a Cagliari si sono svolte manifestazioni e iniziative.

Dal palco di Milano tanti gli interventi di politici e rappresentanti di associazioni sindacali. Susanna Camusso nel suo discorso non si è risparmiata un attacco “agli uomini soli al comando” con un chiaro riferimento al presidente del Consiglio Matteo Renzi: “La libertà e i diritti”, ha detto la segretaria generale della Cgil, “sono condizione indispensabile per un lavoro giusto. E’ libertà riconoscere che non servono egoismi da parte di troppi che pensano di essere uomini soli al comando. Libertà è riconoscere tutti i diritti condivisi”. Tra la folla anche il segretario della Fiom Maurizio Landini, mentre sul palco il ministro Maurizio Martina e l’ex capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza che si è dimesso in polemica con la linea di Renzi sulla legge elettorale.

Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche il primo cittadino Giuliano Pisapia: “Milano medaglia d’oro della Resistenza continuerà ad essere esempio di solidarietà, tolleranza e libertà”, ha detto il sindaco. “Ciao a tutte e a tutti. Anzi, Bella ciao a tutti. Non solo non vogliamo dimenticare, ma dobbiamo ricordare chi è ancora oppresso per il colore della sua pelle, per il suo credo religioso, per il suo desiderio di libertà chi fugge da fame, guerra, torture e ingiustizia e cerca e spera di trovare chi lo accolga e aiuti come vuole la nostra Costituzione”.

Ha chiuso la giornata il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia: “Oggi è una giornata meravigliosa di festa. Che cosa scriveranno i ‘gazzettieri’ che avevano detto che ci sarebbero stati incidenti, poca gente e che avremmo tenuto fuori la brigata ebraica?. Tenere alti i valori della resistenza”.

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