Ancora un mercantile carico di migranti e, stando alle prime notizie, abbandonato dall’equipaggio al largo delle coste italiane. Dopo la vicenza della Blue Sky M, approdata a Gallipoli dopo che gli stessi scafisti avevano finto (rimanendo in realtà al comando) che fosse alla deriva in acque internazionali, nella sera di giovedì il cargo Ezadeen, battente bandiera della Sierra Leone e con a bordo 450 persone, si è fermato per un blackout a circa 40 miglia da Capo di Leuca (Lecce). A causa delle difficili condizioni meteorologiche, per portare soccorso è stato necessario utilizzare un elicottero, un HH-139 del Centro ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare di Gioia del Colle, da cui tre operatori della Capitaneria di porto sono riusciti a calarsi sulla nave. Sono stati imbarcati anche tre medici della nave Tyr della Guardia costiera islandese, che partecipa alla missione Frontex e ha scortato la Ezadeen.

Il mercantile, lungo una sessantina di metri, è stato individuato da un aereo delle Capitanerie di Porto 80 miglia a est di Crotone. Via radio uno dei migranti a bordo ha riferito che l’equipaggio aveva lasciato l’imbarcazione e navigava senza nessuno al timone nel mare forza 4 e in balia di un forte vento da est/nord-est.

Il coordinamento delle operazioni di soccorso è stato assunto dalla centrale operativa di Roma della Guardia costiera, che ha chiesto di poter impiegare la nave islandese Tyr della missione Frontex. Gli islandesi hanno intercettato il mercantile intorno alle 19 di giovedì sera.

 

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