Anche Hollywood si era innamorata del suo talento e della sua bellezza. Ma Virna Lisi prima partì per Los Angeles e poi la ripudiò. La 78enne attrice, che in carriera è stata premiata anche a Cannes, è morta. Ha girato 100 film con Cavani, Amelio, Comencini (Luigi e Cristina), Zampa, Samperi, Festa Campanile, Lattuada, Risi, Loy, Monicelli e tanti altri. Nel suo carnet Nastri d’Argento, David di Donatello e il premio come miglior attrice sulla Croisette per l’interpretazione di Caterina de Medici nel film La regina Margot.

In una intervista al Fatto Quotidiano del 28 settembre l’attrice raccontò come fu suo marito a liberarla dall’oppressione degli Studios Usa dicendo ai produttori che avrebbero voluto tre figli. “Un colpo di genio” aveva rivelato l’attrice. “Avrei dovuto interpretare Barbarella per la regia di Roger Vadim, ma dei ruoli da bellona svampita, di dire buongiorno e buonasera in presa diretta in una lingua che non conoscevo e dei ritmi deliranti imposti dalla major non ne potevo più. Non mi divertivo. Così dissi no e con gli americani iniziò la rumba. Riunioni, minacce legali, avvocati sul piede di guerra. All’ennesimo consesso aspro, Franco vide una foto sul tavolo del produttore. Una bella famiglia. Moglie, bambini, scenari campestri sullo sfondo. Gli venne l’idea e parlò”. La Lisi, nata ad Ancona, è stata interprete fin dai suoi esordi anche di sceneggiati tv e fiction. La prima, Orgoglio e pregiudizio, risale al 1957, e l’ultima, La mia Famiglia, andrà in onda nel 2015. 

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Virna Lisi, addio alla signora del cinema italiano – Fotogallery

next
Articolo Successivo

Virna Lisi morta, quando disse al Fatto: “Fui prigioniera degli Studios”

next