La locomotiva Usa sta accelerando. Nel secondo trimestre il pil statunitense è stato rivisto al rialzo a +4,6% dal 4,2% della stima precedente. Si tratta della crescita più forte dal quarto trimestre del 2011, dovuta a un aumento degli investimenti da parte delle aziende e dei consumi da parte delle famiglie americane. Secondo il Dipartimento del Commercio, i primi sono saliti a un tasso annualizzato del 9,7% mentre i consumi, che rappresentano il 70% dell’economia Usa, sono aumentati del 2,5 per cento. Positivo anche il dato sulla fiducia dei consumatori: l’indice calcolato dall’Università del Michigan si è confermato a 84,6 punti, ai massimi dal luglio 2013. 

Dopo la notizia tutte le Borse mondiali hanno virato al rialzo e Piazza Affari ha accelerato sul finale di seduta chiudendo con un progresso dell’1,88 per cento, maglia rosa in Europa. La peggiore è stata Francoforte, che ha terminato la seduta a -0,20 per cento.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Gas russo, l’Ucraina pagherà a Mosca 3,1 miliardi entro fine anno

prev
Articolo Successivo

Wall Street, il “re dei bond” Bill Gross lascia Pimco. Ma la Sec indaga

next