Il Csm torna a occuparsi dello scontro alla Procura di Milano. Il Comitato di presidenza ha assegnato alla Settima Commissione il nuovo esposto presentato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo contro il capo dell’ufficio, Edmondo Bruti Liberati, per averlo escluso da alcuni interrogatori di un filone dell’inchiesta Expo.

Il 19 giugno il Consiglio superiore della magistratura aveva archiviato la denuncia dell’aggiunto milanese. Un non luogo a procedere che ha scatenato una polemica per la lettera inviata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata al Csm e utilizzata dai consiglieri per chiudere il caso. Robledo, nel primo esposto, aveva denunciato una serie di anomalie nell’assegnazione dei fascicoli d’indagine.

In questo secondo esposto il magistrato denuncia il capo della procura per averlo escluso da alcuni interrogatori. L’inchiesta Expo era stata al centro di un braccio di ferro perché assegnata sia al Dipartimento per i reati contro la Pubblica amministrazione sia alla Dda, che invece persegue i reati della criminalità organizzata. Bruti Liberati aveva anche accusato il suo aggiunto di aver messo a rischio le indagini con l’invio (il primo) al Consiglio superiore della magistratura della denuncia e aveva segnalato il caso di un doppio pedinamento che però era stato successivamente smentito dalla Finanza

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