L’aumento di capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena potrebbe arrivare fino a 5 miliardi di euro. L’istituto, secondo quanto ricostruiscono indiscrezioni riportata tra gli altri da Il Sole 24 Ore, sta valutando la possibilità di portare la ricapitalizzazione da 3 a 5 miliardi. L’obiettivo sarebbe quello di rafforzare il più possibile il patrimonio in vista dell'”esame” della Bce sui bilanci (la cosiddetta asset quality review) dopo aver rimborsato integralmente i 4 miliardi di Monti-bond (strumenti finanziari convertibili in azioni) emessi all’inizio del 2013 e sottoscritti dal ministero delle Finanze.

In caso di mancato rimborso, come è noto, il Tesoro diventerebbe socio di maggioranza della banca. L’ipotesi, già delineata dal finanziere renziano Davide Serra una decina di giorni fa e ancora al vaglio delle banche che fanno parte del consorzio di garanzia in campo per l’operazione attesa per maggio, non è stata smentita da Mps. Che anzi, in una nota di martedì mattina, si limita a dire che, “a seguito della pubblicazione del manuale dell’asset quality review e quindi della indicazione delle attività, dei criteri e delle metodologie che saranno seguite”, “nonché dei colloqui intercorsi con l’Autorità di Vigilanza“, sta valutando “le implicazioni” dell’esame Ue “in relazione all’ammontare necessario per poter realizzare entro l’esercizio il rimborso dei Nsf (i cosiddetti Monti Bond, ndr) previsto dai commitments presi nei confronti della Commissione europea”.

La notizia ha affossato il titolo in Borsa per il secondo giorno di fila. Martedì mattina, all’apertura di Piazza Affari, il titolo Mps è crollato del 9,61% (a 0,2268 euro) e chiuso la giornata in ribasso del 10,52% a 0,2245 euro. Non era andata molto meglio lunedì, quando evidentemente le indiscrezioni sull’operazione si erano già diffuse nelle sale operative e chi sapeva ha venduto a piene mani il titolo che ha perso il 5,32% a 0,251 euro.

Se l’aumento arrivasse davvero a quota 5 miliardi, sarebbe uno dei più rilevanti del panorama bancario europeo. E sarà necessario verificare l’appetibilità della banca per gli investitori: i fondi istituzionali come BlackRock e Vanguard si sono dimostrati interessati a crescere nell’azionariato della banca senese e avrebbero mostrato la volontà di partecipare all’aumento di capitale.

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