“Maserati ha dato il meglio di sé, siamo tutti molto contenti. Con il ritorno in Brasile si è chiuso un cerchio, iniziato un anno fa quando siamo partiti da New York per il record New York-St Francisco. Maserati ha fatto il giro del mondo, tra poco sarà di nuovo pronta per ripartire”.
 
Alle ore 23.29 del 14 gennaio (le h 21.29 locali e le h 00.29 italiane del 15 gennaio) Maserati ha tagliato la linea del traguardo della 14a edizione della Cape2Rio, aggiudicandosi la vittoria e stabilendo il nuovo record di velocità della regata: 3.300 miglia di percorso tra Cape Town e Rio de Janeiro in 10 giorni, 11 ore, 29 minuti, 57 secondi.
 
“La Cape2Rio è una regata che sognavo di fare fin da quando ero bambino. L’occasione giusta è arrivata quest’anno perché Maserati a novembre era in Cina per alcuni eventi e dovevamo portarla a New York per ritentare il record dell’Atlantico. La partenza è stata molto difficile per un fronte freddo associato a una profonda depressione. Siamo partiti prudenti, sottoinvelati, i primi due giorni non abbiamo mai tirato. Purtroppo è successo un bruttissimo incidente, che ha segnato la regata. È morto un ragazzo che come noi era in barca per seguire la sua passione. Appena calato il vento abbiamo cominciato a spingere sull’acceleratore portandoci verso nord per fare il giro dell’alta pressione. Abbiamo allungato di 600 miglia ma ne è valsa la pena. Siamo riusciti a mantenere sempre un buon gradiente, un buon vento e una buona velocità.”
Il record precedente apparteneva a Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi che nel 2000 ha compiuto il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti.
 
Con me a bordo un team internazionale di nove persone: gli italiani Guido BroggiCorrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen; e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Napoli, giù le mani dal Teatro San Carlo

prev
Articolo Successivo

Ior, Bergoglio rinnova i cardinali della commissione vigilanza. Finita era Bertone

next