E’ una giovane donna italiana, Alice Gruppioni, la vittima dell’incidente avvenuto stamane a Venice Beach, a Los Angeles, dopo che un’auto uscita di strada ha travolto una persona e ferito altre 11. La Farnesina ha confermato il decesso della connazionale. La vittima aveva 31 anni ed era in viaggio di nozze

Sabato sera, poco dopo le 18 (la mezzanotte in Italia), secondo la ricostruzione della polizia, un ragazzo di circa 20 anni, è salito sulla sua macchina, ha inserito la prima e si è diretto a gran velocità sui passanti. L’autista, dopo l’impatto, non si è fermato a prestare soccorso ai feriti, di cui due molti gravi. “Il consolato generale di Los Angeles è in contatto con i familiari e segue il caso da vicino fornendo tutta l’assistenza possibile anche per quanto riguarda le procedure della salma”, fanno sapere fonti alla Farnesina. Un addetto si è recato in ospedale con il marito della vittima, anche lui ferito in maniera non grave, ed è stata con lui fino al rientro in albergo. 

La polizia di Los Angeles ha confermato l’arrestodi una persona sospettata. Secondo il L.A. Times si tratta di Nathan Campbell, 35 anni, e la cauzione è stata fissata in un milione di dollari. Secondo alcuni testimoni  l’auto era lanciata fino a 100 chilometri orari, altri parlano invece di una velocità più ridotta. L’incidente si è verificato vicino all’incrocio con Dudley Avenue. Secondo alcuni presenti la macchina auto è precipitata sulla folla dopo che Campbell ne ha perso il controllo, forse per un malore. Altri sostengono che si sia trattato di un atto volontario.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bari, fiamme nella centrale termoelettrica Enel. Vigili del fuoco sul posto

next
Articolo Successivo

Isola d’Elba, solo cinque vigili del fuoco per tutta l’estate a causa dei tagli alle regioni

next