Sale la tesione tra Corea del Nord e Corea del Sud dopo l’avvio delle manovre militari congiunte tra Washington e Seul (“Key Resolve”), a poche settimane dal test nucleare di Pyongyang. Manovre che per il regime di Kim Jong-un sono una “provocazione”, un piano per “una vera e propria invasione” che potrebbe portare a “attacco preventivo di armi atomiche”. Secondo il Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei lavoratori nordcoreano, l’armistizio del 1953 con la Corea del Sud è “completamente nullo da oggi” ed “è tempo per la battaglia finale”. 

Intanto la Corea del Nord ha tagliato la ‘linea rossa’, il collegamento telefonico d’emergenza che attraversa il villaggio di tregua di Panmunjom, dando seguito alla minaccia della scorsa settimana, ventilata per scongiurare le esercitazioni militari congiunte tra Usa e Corea del Sud. Il ministero dell’Unificazione di Seul, secondo la Yonhap, la principale agenzia di stampa del Paese, ha detto che dalle 9 ora locale (l’1 in Italia) il Nord “ha staccato la linea” istituita per affrontare sviluppi improvvisi lungo la zona demilitarizzata che separa le due Coree. 

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