Non avrà effetti sulla sentenza per il Lodo Mondadori, ma sulla condanna di Previti sì. E’ l’effetto che potrebbe avere l’emendamento per l’introduzione del quarto grado di giudizio o emendamento “ammazza-sentenze”, presentato dal senatore Pdl Giuseppe Valentino, secondo Gaetano Pecorella, ex avvocato di Silvio Berlusconi, ora senatore in uscita dal Pdl (ha aderito al movimento Italia Libera di Isabella Bertolini). “Non è una buona legge – dice l’avvocato a Repubblica – I processi a un certo punto devono finire. Dopo tre gradi ci deve essere la stabilità della sentenza“. 

Secondo il senatore la norma non potrebbe aiutare il Cavaliere a non pagare il risarcimento per il lodo Mondadori (sul quale tra non molto si pronuncerà proprio la Cassazione), ma “c’è Previti – spiega Pecorella – Questo emendamento potrebbe rimettere in discussione il giudicato che ha ravvisato la corruzione da parte di Cesare Previti. A quel punto, nel momento in cui si aprisse un nuovo grado di giudizio, non ci sarebbe più la sentenza definitiva che giustifica il pagamento del risarcimento alla Cir“. A suo avviso, comunque, “un nuovo motivo di ricorso, per un cavillo legato alla generica legge comunitaria, è poco sostenibile nel nostro ordinamento”. Tuttavia l’ultima versione presentata da Valentino non prevede più il “cavillo” legato a leggi comunitarie, ma un vero e proprio grado di giudizio aggiunto: la possibilità di fare ricorso anche dopo la pronuncia (definitiva, secondo l’attuale codice) della Corte di Cassazione, sollevando una questione di “manifesta violazione di legge”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Margherita, tutti i bonifici di Lusi: oltre un milione alla fondazione di Rutelli

next
Articolo Successivo

Finmeccanica, rinviata a giudizio Marina Grossi per inchiesta su appalti Enav

next