Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha condannato senza appello l’attacco di Bengasi in cui è morto l’ambasciatore americano in Libia. “Dice il Corano: ‘Chi uccide un uomo, uccide il mondo intero'”, ha ricordato Morsi al termine di un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Secondo Morsi si tratta di “azioni puerili e irresponsabili che non hanno altro effetto se non allontanare l’attenzione del mondo dai veri problemi, come la situazione siriana e la questione palestinese”.    

L’Egitto, ha assicurato il suo presidente, “tiene alla pace” e così come l’Islam “rispetta le religioni altrui, l’essere umano e i suoi diritti”. Morsi ha sottolineato come il suo governo abbia “già condannato gli assalti alle ambasciate e ai consolati, e la morte di innocenti”. “E’ dovere dei governi tutelare l’integrità delle sedi diplomatiche, quindi rifiutiamo con la massima determinazione l’accaduto”, ha insistito. “La pace – ha aggiunto il presidente egiziano – ha bisogno della comprensione e del rispetto di tutte le religioni, e delle opinioni diverse, da parte di tutti. E noi in Egitto stiamo attenti a questo rispetto”, ha concluso.

Parole, quelle sulla libertà di religione che hanno raccolto il plauso del presidente della Repubblica. “L’amicizia verso il mondo arabo è una costante della politica estera italiana” ha detto Napolitano al termine dell’incontro. “Si sono succeduti molti governi in questi decenni e si sono verificate tensioni, ma c’è sempre stata larga unità – ha aggiunto il capo dello Stato – su alcune scelte di politica estera. Fra queste, proprio l’amicizia verso il mondo arabo per favorire lo sviluppo e la crescita dei mondi arabi. Abbiamo seguito con grande interesse e fiducia le rivoluzioni delle primavere arabe, e fra queste al primo posto per il suo ruolo cruciale nella regione, c’è proprio l’Egitto”, ha aggiunto Napolitano. Il capo dello Stato ha detto di aver apprezzato moltissimo i concetti che saranno alla base della nuova costituzione egiziana, come “l’uguaglianza dei diritti tra tutti i cittadini senza discriminazioni di sesso, religiose o di carattere etnico”.

Napolitano è poi intervenuto nel merito della polemica sul film “L’innocenza dei musulmani” che da giorni ormai scatena le proteste in diversi paesi del mondo islamico. Occorre, ha detto al termine dell’incontro con il presidente egiziano, ampliare la cooperazione “per spazzare il campo dai pericoli di risposte terroristiche irrazionali anche a fenomeni deprecabili che suonano a offesa a qualsiasi credo religioso”.

 

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