Mossa a sorpresa del social network Facebook, che ha modificato le informazioni personali di tutti i suoi iscritti sostituendo l’indirizzo email originale con il nuovo ‘nome.cognome@facebook.com‘. La novità era già stata annunciata nei mesi scorsi, ma nessuno si aspettava che il sito procedesse a una sostituzione ‘d’ufficio’. Comprensibile la reazione degli utenti, furibondi per un atto d’imperio che ha chiaramente scopi commerciali: trasformando i 900 milioni di iscritti in altrettanti utilizzatori del servizio di posta elettronica targato Facebook, l’azienda di Zuckerberg si garantirebbe un enorme potenziale pubblicitario. Senza contare il fatto che sulle pagine dello stesso social network l’indirizzo email facebook.com è ancora indicato come uno strumento “opzionale”.

Il comunicato dell’azienda cerca di gettare acqua sul fuoco: “Come annunciato in Aprile, Facebook ha aggiornato gli indirizzi email per renderli più coerenti sulla piattaforma. Oltre ad avere creato un indirizzo personale per ogni utente, Facebook ha lanciato una nuova impostazione per dare agli utenti la possibilità di decidere quale indirizzo preferiscono rendere visibile sulla propria Timeline. Dal lancio della Timeline gli utenti hanno avuto la possibilità di controllare quali post pubblicare o nascondere in Bacheca; oggi questa possibilità è stata estesa anche ad altre informazioni, a partire dagli indirizzi email”.

Ma ripristinare il vecchio indirizzo di posta elettronica non è facilissimo: visualizzando le impostazioni del proprio account l’indirizzo principale non risulta essere modificato, ma sulle informazioni mostrate agli amici o ai visitatori della propria pagina viene mostrato solo quello di Facebook. L’unico metodo per nascondere la nuova email è quello di modificare le Informazioni di contatto del proprio account impostandole in modo che il nuovo indirizzo non sia visibile sul diario.

I timori per l’introduzione dell’email targata Facebook, però, non finiscono qui. I messaggi inviati al nuovo indirizzo, infatti, vengono visualizzati come tutti gli altri messaggi interni al social network, con tanto di evidente notifica ogni volta che si riceve un’email. Sul web c’è già chi si domanda quanto spam si rischierà di ricevere nei prossimi mesi e se i ragazzi di Zuckerberg abbiano dotato il servizio di un sistema anti-spam integrato.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore

RIVOLUZIONE YOUTUBER

di Andrea Amato e Matteo Maffucci 14€ Acquista
Articolo Precedente

La classifica dei 100 “più potenti della rete”: Assange primo, Grillo assente

next
Articolo Successivo

Da Londra a Sidney in quattro ore, è pronto il prototipo dell’erede del Concorde

next