Quarantasei anni. Questa la differenza di età tra i due candidati al ballottaggio a Garbagnate Milanese, comune di 27mila abitanti a nord-ovest di Milano. Qui il Movimento 5 stelle ha raggiunto un risultato unico in Lombardia: Matteo Afker, classe 1984, è riuscito ad andare al ballottaggio. Contro Piermauro Pioli, sostenuto da un’ampia coalizione di centrosinistra (Pd, Sel, Idv e una lista civica).

A pochi giorni dal voto, il Pdl ha annunciato l’appoggio al candidato Cinque stelle, perché, ha spiegato il candidato sindaco sconfitto a primo turno Vincenzo Soleo, le posizioni di Afker restano “distanti da quelle del Pdl”, ma “più di tutto conta il fatto che costituisca l’unica possibilità per non avere per cinque anni il ‘despota’ Pioli”. Quindi “se cambiamento deve essere, che cambiamento reale sia”. La reazione del “grillino” è stata tiepida: “Non ci interessa l’appoggio dei partiti, ma delle persone. Se gli elettori del centrodestra apprezzano il nostro programma, allora possono appoggiarlo”. 

Lo scarto di voti tra i due contendenti è notevole: 43,65% per Pioli, 10,67% per Afker. “Non siamo qui per combattere nessuno. I contenuti del nostro programma vengono dal cuore – spiega il candidato Cinque stelle – Puntiamo sulla partecipazione e la trasparenza”. Criterio seguito anche per la campagna elettorale, visto che il movimento ha pubblicato le ricevute delle spese sostenute sul proprio sito, tra cui: 29,40 euro per sei bandiere con asta, 9 euro per acquisto colla e rullo manifesti. Una gestione oculata della contabilità di cassa resa possibile dalle competenze del gruppo: età media 33 anni e molti periti informatici che hanno creato un mese fa il sito internet e una serie di videoclip dal tono molto poco ingessato.

Afker ha scelto l’arma dell’umiltà, consapevole di competere con un big della politica locale: Pioli è stato vice-sindaco di Garbagnate Milanese dal 1980 al 1985, poi sindaco per tre legislature consecutive e consigliere provinciale (Pd) dal 2004 al 2009: “Ho deciso di accettare la candidatura a sindaco, nonostante l’età, perché mi sono reso conto della difficilissima situazione in cui versa la nostra città”, ha dichiarato. I temi che il futuro primo cittadino dovrà affrontare vanno dalla gestione del bilancio pubblico, alla riqualificazione dell’area dell’ex Alfa Romeo (su cui incombe la proposta di un mega centro commerciale, osteggiata da entrambi i candidati), agli obiettivi delle farmacie comunali. Su questo punto era caduta la precedente giunta di centrodestra: a quattro mesi dalla fine del mandato, 11 consiglieri (tra cui 2 di maggioranza (Pdl) si erano dimessi di fronte alle decisione dell’ex sindaco di venderle.

Nell’ultimo confronto tra i due candidati, svoltosi nel cinema cittadino, Afker ha ribadito più volte la volontà di ascoltare tutti, diffidando delle decisioni imposte dalle segreterie di partito. Fa parte del gruppo fondativo che a fine settembre ha organizzato il primo meet up dei 5 stelle in paese: è laureato in relazioni internazionali e attualmente sta svolgendo il servizio civile nell’Informagiovani cittadino. Nonostante le previsioni elettorali, i “grillini” credono nella vittoria, puntando anche su coloro che al primo turno non sono andati a votare: quasi il 40% della popolazione.

Non poteva mancare il sostegno di Beppe Grillo, che questa sera alle 21 sarà allo stadio cittadino insieme al consigliere comunale di Milano, Mattia Calise, per sostenere il suo candidato. È la prima volta che il leader del Movimento 5 Stelle arriva in paese: al primo turno infatti, era stato organizzato un comizio nel vicino comune di Arese, dove la candidata Cinque stelle si è fermata al quarto posto, superando però il Pdl. In caso di vittoria, ogni cittadino non iscritto a partiti, potrà candidarsi per diventare assessore. Sarà Afker a scegliere, valutando i curriculum arrivati via mail a assessori@garbagnate5stelle.it

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