Mentre a Roma si gioca l’enorme partita della riforma del mercato del lavoro che vede tra i grandi esclusi i precari e le precarie, la rete degli Stati Generali della Precarietà torna a incontrarsi a Napoli il 17 e il 18 marzo per due giorni intensi, di workshop e dibattiti che rimettono al centro dell’agenda il tema della precarietà. Siete tutti invitati a partecipare.

Per noi la precarietà non è uno strano animale da analizzare, o una parola di moda con la quale infarcire ragionamenti astratti o proposte politico-sindacali vuote. La precarietà è un elemento che caratterizza le vite di milioni di persone, quindi maledettamente concreto.

Si partirà da chi le lotte nella precarietà le sta facendo e porterà alla due giorni le proprie esperienze: l’abbiamo chiamato sapere precario, accumulato gradualmente nelle decine e decine di interventi nei luoghi di lavoro precario. Il sapere precario nasce nella precarietà vissuta da coloro che si rivolgono ai Punti San Precario per agire contro i precarizzatori con vertenze e azioni legali.

In questi giorni sono in corso i tavoli di consultazione sulla riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Come al solito i precari e le precarie non sono rappresentati da nessuno, né da una politica che li mortifica né da un sindacato che non li conosce, e quindi non possono portare il proprio punto di vista e le proprie rivendicazioni sul tavolo del governo. È per questo che hei giorni scorsi le precarie di Roma hanno consegnato una lettera aperta al Ministro Fornero, che ha risposto con la famosa frase sulla pasta al pomodoro. E invece agli Stati Generali insisteremo: altro che pasta al pomodoro, vogliamo un reddito di base per tutte e tutti, e rifiutiamo il “pacco” Fornero-Monti.

A Napoli ci saranno tre workshop che serviranno a preparare la nostra “primavera precaria”: uno sul Reddito di base, che vogliamo incondizionato e che serve per non sottostare al ricatto della precarietà per agevolare la libera scelta del lavoro. Uno sul funzionamento dei Punti San Precario, gli sportelli legali e di supporto alle mobilitazioni dei precari che stanno aprendo in sempre più città: noi li chiamiamo agenzie per il conflitto precario. E infine uno sulla Comunicazione, indispensabile per condividere azioni, pensieri, sogni al di là degli steccati dei media che parlano di precari solo come di sfigati da commiserare.

Vi aspettiamo a Napoli all’Officina 99 in via Carlo di Tocco, sabato 17 e domenica 18.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Chi parte all’attacco
della Siria?

prev
Articolo Successivo

Regno Unito, Cameron: “Matrimonio gay entro il 2015”. Bufera nella chiesa anglicana

next