L’Europa richiama l’Italia sul razzismo, e se la prende in particolare con i politici: si sta moltiplicando “l’uso del discorso razzista e xenofobo in politica”, si legge nel rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri), appena pubblicato. “Responsabili politici a livello locale, ma anche esponenti di spicco del governo hanno rilasciato dichiarazioni ostili, se non addirittura aggressive, nei confronti di neri, africani, musulmani, rom, romeni, richiedenti asilo e migranti in genere” (qui il rapporto completo, in italiano).

Visto che il rapporto non cita esempi specifici, ecco una personale “top ten” degli interventi dei politici italiani sull’argomento. La Lega nord fa la parte del leone. Notare i frequenti riferimenti (in positivo) al nazismo.

Il progetto mondialista americano è chiaro: vogliono importare in Europa venti milioni di extracomunitari, vogliono distruggere l’idea stessa di Europa garantendo i propri interessi
attraverso l’economia mondialista dei banchieri ebrei e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo.
Umberto Bossi, segretario della Lega  nord, comizio a Crema, 20 gennaio 1999.

I topi sono più facili degli zingari da combattere. Matteo Salvini, segretario provinciale della Lega nord a Milano, trasmissione su Radio Padania, 9 aprile 2008.

Io sono del parere che se toccano un mio familiare applico la legge delle SS, uno a dieci. Giorgio Bettio, consigliere comunale di Treviso, Lega nord 4 dicembre 2007. Sua madre aveva avuto un diverbio condominiale con un vicino di casa straniero.

Per i delinquenti clandestini, pulizia etnica. Pietà l’è morta per chi delinque in Padania. Mario Borghezio, parlamentare della Lega nord, manifestazione leghista a Reggio Emilia, 6 febbraio 1999

Avverto fin da ora che non ho la minima intenzione di sedermi in aula vicino a quest’immigrato. Piuttosto, me ne starò in piedi per cinque anni. Vittorio Bridi, segretario della Lega nord a Trento, 16 maggio 2005, dopo l’elezione in consiglio comunle di Mamadou Seck, senegalese in Italia dal 1989.

Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi ha vinto contro una squadra che ha perso immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, 9 luglio 2006, sulla vittoria dell’Italia contro la Francia nella finale dei mondiali di calcio in Germania.

Il reato di razzismo è così abnorme che è difficile dire nella storia se lo abbia commesso Hitler. Giancarlo Gentilini, sindaco di Treviso per la Lega nord, 21 marzo 2000.

L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Che cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo, il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. Piergiorgio Stiffoni, senatore della Lega Nord Treviso, conferenza stampa a Treviso, 21 novembre 2003. Stiffoni finirà sotto inchiesta per istigazione all’odio razziale, ma il 29 aprile 2004 il procedimento sarà archiviato per l’insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare.

Attuare un deciso blocco navale potrà forse comportare un doloroso prezzo in termini di vite umane, ma è l’unico vero deterrente efficace per arginare l’esodo nell’attuale situazione d’emergenza. Flavio Tosi, attuale sindaco di Verona, 24 giugno 2003.

Non posso accettare che quando circoliamo nelle nostre città ci sembra di essere, e mi è capitato nel centro di Milano, in una città africana e non in una città europea per il numero di stranieri che ci sono. Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, 4 giugno 2009

Al rapporto sono allegate le contro-osservazioni del governo italiano (epoca Berlusconi), secondo il quale “nei casi in cui si sono verificati atti e comportamenti di natura discriminatoria o razzista, vi è stata una pronta reazione di condanna da parte dei principali organi istituzionali, da parte dei media e da parte del mondo politico in generale”. Per la gran parte delle dichiarazioni della “top ten”, si tratta di una pietosa bugia. Anzi, molti degli autori hanno fatto carriere sfolgoranti e incetta di voti alle elezioni che ancora prevedono le preferenze. (Bossi e Calderoli più volte ministri, Gentilini più volte sindaco, Borghezio e Salvini raccolgono decine di migliaia di preferenze elettorali…).

Su Radio Padania, emittente del partito di Bossi, la questione della razza è apertamente teorizzata, come potete sentire in questa puntata di “Padani nel mondo” del 21 aprile 2009 – archiviata nel prezioso blog “anticomunitarista” di Daniele Sensi – ove si discetta se sia meglio ritrovarsi nei cantieri di Milano “cento muratori del Maghreb o cento muratori della Polonia”.

Ecco poi il comizio di Giancarlo Gentilini alla “Festa dei popoli” del 14 settembre 2008 a Venezia. Che è costato al “sindaco sceriffo” una condanna per istigazione al razzismo del Tribunale di Venezia il 26 ottobre 2009.

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