“Siamo tutti greci”, con questo slogan è nato su facebook un gruppo spontaneo che ha deciso di indire per martedì  21 febbraio a Roma, dalle 17 alle 19, davanti all’ambasciata tedesca, Piazza Indipendenza, un sit in di solidarietà.

Hanno deciso di convocarla in quel luogo per segnalare la protesta contro modi, tempi e termini del cosiddetto piano di aiuti concessi alla Grecia, piano fortemente voluto dai tedeschi, e che assomiglia più ad una spedizione punitiva contro la parte più debole della popolazione greca, che non ad una reale strategia di salvataggio.

Lo spunto è nato da una lettera che il giornalista greco Vassili Vassav ha spedito al suo amico Renzo Santelli, storico collaboratore della Federazione della stampa e, da sempre, sensibile a tutte le battaglie per la libertà di informazione. Le ragioni del sit in di martedì stanno tutte in questo breve scambio di lettere.

Da qui l’idea di raccogliere l’appello e di promuovere una iniziativa ideata da individui e associazioni che non intendono rinchiudersi dentro i confini nazionali, fingendo di non vedere e di non sentire quello che accade a pochi chilometri dalle nostre case.

Per altro solidarizzare con la Grecia significa solidarizzare con se stessi, perché nessuno può davvero considerarsi immune dal rischio del contagio.

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