La vicenda di Giovanardi, che ha paragonato i baci gay in pubblico al fare la pipì per strada, ha dell’inverosimile e in Inghilterra gli varrebbe l’immediata candidatura al premio Bigotto dell’Anno istituito da Stonewall, l’agguerrita associazione che si occupa di diritti dei gay.

Considerato che la madre degli stupidi è sempre incinta anche Oltremanica, a Londra esistono politici, giornalisti, presentatori omofobi che però giustamente pagano lo scotto delle loro boutade: dimissioni forzate, cause civili e ostracismo in termini di visibilità sui media.

La differenza tra la politica nostrana e quella inglese è proprio questa: se alimenti l’odio contro una minoranza, se umili o sminuisci categorie di cittadini, se, per farla breve, discrimini, vai incontro a prevedibili conseguenze; e questo a prescindere dal ruolo che ricopri, dalla casacca che indossi, dal colore della tua formazione politica. Le cronache, ad esempio, son piene di politici conservatori costretti a dimettersi proprio per le loro posizioni intolleranti sull’omosessualità e considerate intollerabili da un partito il cui leader e primo ministro, David Cameron, vuole estendere il matrimonio anche alle coppie omosessuali (attualmente i gay e le lesbiche possono “solamente” registrare la loro unione). Il parallelo con B. e le sue battute sui gay è immediato.

Il perché la classe politica inglese sia su questi temi più matura di quella italiana potrebbe trovare risposta in più fattori, ma il generale rispetto per i cittadini e la loro dignità ed intelligenza gioca un ruolo preponderante. Nel 2010, a pochi mesi dal suo insediamento come Ministro del Tesoro, David Laws si dimise perché aveva chiesto illegittimamente rimborsi per un appartamento che condivideva col suo partner. L’opinione pubblica si indignò perché il ministro aveva rubato e aveva mentito, ma non perché non avesse fatto coming out. I politici rispondono e devono rispondere ai cittadini del loro operato e devono farlo rispettando regole basilari di educazione: insultare, prevaricare e denigrare non è ammissibile. Vi immaginate i Martone, i Brunetta, i Bossi dove finirebbero in questo paese? Se poi pensate agli abomini partoriti negli ultimi anni da Binetti, Volonté, Giovanardi e compari, non basterebbero le celle dell’intera Inghilterra.

Non che questo sia il paradiso in terra, ovviamente. Episodi di violenza contro i gay finiscono spesso sui giornali, c’è ancora tanto da fare a scuola e sul posto di lavoro, ma i cittadini hanno dalla loro parte associazioni che sanno come tutelarli e una legge contro l’omofobia che li protegge nel caso si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale.

Io stesso mi ci appellai quando un’albergatrice in Cornovaglia non volle affittare una stanza a me e i miei amici perché ci disse che “si sa cosa succede con tre uomini in una stanza…Alla fine non portammo avanti la causa per paura di ritrovarci in tribunale l’omofoba e i suoi piedi che dubito avessero mai visto un’estetista in tutta la loro vita, ma la soddisfazione di sapere che la polizia l’avesse interrogata fu impagabile.

Vi immaginate poterlo fare con Giovanardi?

di Vincenzo Ianniello, Personal Assistant a Londra, attualmente Accreditation Production Assistant per Londra 2012.

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