Il presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni

Lettere che viaggiano con l’auto blu, spostamenti per migliaia di chilometri, straordinari per gli autisti e registri che non si trovano. A Como, a pochi mesi dalle elezioni che porteranno al rinnovo dell’amministrazione provinciale, è scoppiato l’auto-blu gate: uno scandalo chilometrico che vede il presidente leghista Leonardo Carioni nell’occhio del ciclone.

Da qualche settimana i riflettori della stampa locale e gli occhi della magistratura sono puntati su di lui e sull’uso che ha fatto delle auto a disposizione dell’ente (una per la giunta, una per il presidente), tanto che nei giorni scorsi la procura di Como ha anche aperto un fascicolo per peculato (al momento non ci sono indagati), mentre gli uomini della Guardia di finanza hanno provveduto al sequestro dei navigatori satellitari delle due Audi A6, oltre all’acquisizione dei tabulati relativi ai pagamenti del telepass effettuati dalla Provincia di Como.

I militari delle Fiamme gialle hanno anche sentito uno degli autisti in servizio presso l’ente, cercando di fare luce sugli spostamenti dell’auto presidenziale. La macchina a disposizione di Carioni è infatti sprovvista dell’apposito libro macchina, sul quale ogni conducente dovrebbe annotare il giorno e le ore di utilizzo, le percorrenze effettuate (con indicazione delle esigenze di servizio che le hanno motivate) e i chilometri percorsi. Un registro simile esiste per l’auto della Giunta ma non è mai stato compilato per quella del presidente.

La ricostruzione dei dati sull’uso dei due mezzi, pubblicati nei giorni scorsi dal quotidiano La Provincia di Como, non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni. Il presidente Carioni, tra gennaio e novembre del 2011, ha percorso con le due Audi di rappresentanza un totale di 33 mila 898 chilometri. In particolare il presidente ne ha percorsi 25 mila 590 con la sua (fermata a settembre per la malattia dell’autista) e 8.308 con quella in uso a tutta la giunta, che di chilometri ne ha percorsi complessivamente 28 mila 905. Andando a ritroso il risultato non cambia: le due auto in quattro anni hanno percorso 239 mila chilometri in tutto, circa 30 mila all’anno ciascuna (160 mila quelli addebitabili al presidente).

Carioni (che oltre ad essere presidente della Provincia di Como dal 2002, è anche consigliere del Cda di Expo, consigliere di Pedemontana e presidente di Sviluppo sistema fiera) ha risposto alle domande del quotidiano comasco, cercando di spiegare come ha fatto a macinare i 34 mila chilometri che gli vengono attribuiti per il 2011: “Tutte le mattine il mio autista viene a prendermi a Turate, e sono 26 chilometri. All’ora di pranzo mi riporta a casa e fanno 52. Poi alle 3 mi riporta in Provincia e la sera mi riporta a casa, e fanno 104. Se andassi a casa a mangiare tutti i giorni sarebbero anche il doppio, visto che poi ci sono i viaggi di ritorno. Ma stiamo comunque sui 104 chilometri al giorno, per meno di 200 giorni siamo già a 24mila”. E poi continua: “Quando ero malato l’autista è venuto spesso a casa mia a farmi firmare le carte”.

Ma le carte della Provincia non viaggiavano solo tra la sede dell’ente e la residenza del presidente. Dalla lettura dell’unico registro disponibile (quello dell’auto della giunta), emerge come in quattro anni la seconda auto abbia percorso circa 8 mila chilometri per “servizi vari”, ovvero consegna di buste, documenti e plichi indirizzati ad altri enti.

Il presidente della provincia di Como parla di “accanimento”, ma sulla vicenda pesano anche altre evidenze, come i 13mila euro di straordinari liquidati ai due autisti delle due auto blu nei primi dieci mesi del 2011. Stando alle informazioni divulgate dallo stesso ente, al primo autista (in malattia da settembre) sono stati liquidati 6510 euro di straordinari per il periodo gennaio – agosto. Al secondo autista (che da settembre è l’unico in servizio), sono stati pagati 6199 euro di straordinari per il periodo che va da gennaio ad ottobre.