I rom in Italia, questa l’ultima stima, sono circa 130-150 mila, lo 0,23 per cento della popolazione. Di questi, il 90 per cento sono stanziali e la metà ha la cittadinanza italiana. Questi dati sono contenuti nel vademecum realizzato dall’associazione stampa romana con il sostegno dell’assessorato al lavoro della regione Lazio, in collaborazione con la comunità di Sant’Egidio e l’associazione giornalisti scuola di Perugia. Alla presentazione del dossier, rivolto al mondo dei media perché raccontino con correttezza il fenomeno, anche l’attore Moni Ovadia che porta in scena per l’occasione, al Teatro Quirino, a Roma, lo spettacolo ‘Senza confini Ebrei e zingari’. Un recital che racconta la comune sorte degli ebrei e dei rom, con un epilogo diverso dopo la deportazione nazi-fascista. “Gli ebrei sono entrati nel salotto buono della società – racconta Ovadia al fattoquotidiano.it – i rom no, l’Europa deve ancora riconoscerli ufficialmente come vittime, siamo in debito con loro. Ritengo che le politiche su questo tema messe in campo anche dal governo italiano siano il peggio del peggio”  di Nello Trocchia

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