La procura di Roma ha chiesto al gip di archiviare l’inchiesta che vedeva indagati per abuso d’ufficio Silvio Berlusconi, l’ex direttore generale della Rai Mauro Masi e l’ex commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, per le pressioni esercitate dal premier nel 2009 con l’obiettivo di ottenere la sospensione della trasmissione “Annozero” di Michele Santoro.

E’ stata questa la decisione del procuratore Giovanni Ferrara, dell’aggiunto Alberto Caperna e dei pm Ilaria Calò e Roberto Felici ai quali, per competenza territoriale, era stato trasmesso il fascicolo dalla Procura di Trani.

In un primo momento la tesi dei pm della capitale era stata quella di minacce ad un corpo amministrativo dello Stato e di concussione da parte del premier Berlusconi ai danni di Innocenzi e Masi, che erano quindi considerati parti offese. Lo stesso Innocenzi, del resto, ammise di essere stato invitato dal presidente del Consiglio ad ostacolare la trasmissione (si dimise, e al suo posto andò il senatore azzurro Antonio Martusciello). L’incartamento era stato sottoposto al vaglio del tribunale dei ministri, che, pero’, si era dichiarato non competente a giudicare il caso sostenendo che Berlusconi, nelle sue telefonate a Innocenzi e Masi, non agiva nelle funzioni di primo ministro.

Da qui l’archiviazione delle due accuse e la nuova contestazione da parte dei pm dell’abuso d’ufficio, estesa questa volta a tutti e tre i protagonisti della vicenda, come lo stesso Tribunale dei Ministri aveva suggerito. Ma ulteriori approfondimenti investigativi hanno poi spinto i magistrati di piazzale Clodio a escludere anche l’ipotesi dell’abuso d’ufficio: non è possibile, spiegano, contestare quel reato sulla base delle sole telefonate che Berlusconi ha fatto per lamentarsi del programma condotto dall’ex giornalista Rai. Telefonate che, fanno notare, non hanno sortito l’effetto sperato perchè ‘Annozero’ non ha subìto alcuna sospensione. Perciò, in assenza di un ingiusto vantaggio e di una violazione di legge o di regolamento, richiesti dall’articolo 323 del codice penale, la decisione conseguente è stata quella di chiudere la vicenda con una richiesta di archiviazione.

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