Se la Lega dovesse votare in parlamento a favore della “prescrizione breve”, i dissidenti del Carroccio sarebbero pronti a venire allo scoperto. C’è già un luogo per la riunione, “se lo scempio dovesse essere portato a compimento”: l’hotel Holiday Inn di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. Manca solo la data, dettata appunto dall’eventuale voto sul provvedimento che la Commissione giustizia del Senato ha appena dovuto accantonare per l’ostruzionismo dell’opposizione. Ora il testo potrebbe approdare direttamente in aula. L’ennesima legge ad personam per salvare Silvio Berlusconi dai suoi guai giudiziari, ma questa volta un sì del Carroccio potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso del malcontento della base.

La rivolta corre su Facebook, nella pagina di Martina Fiore: viso nascosto da maschera in stile Casanova, dito sulle labbra a simulare il silenzio imposto dai vertici del partito a qualunque dissidenza interna. Ma un rapido giro tra qualche fonte bene informata conferma che dietro lo schermo virtuale c’è una fronda reale. Che sarebbe ispirata proprio dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, portabandiera della rottura con Berlusconi. Il quale tra l’altro non avrebbe alcuna intenzione di dimenticare l’insulto che gli ha rivolto Umberto Bossi (“stronzo”).

“No all’alleanza con Berlusconi”, scrive Martina Fiore in una nota su Facebook, “è un movimento spontaneo che nasce all’interno della Lega nord e che riunisce tutti i leghisti che ne hanno i maroni pieni” di accompagnarsi al Cavaliere. E il termine “maroni” non può non far pensare al ministro dell’Interno Roberto Maroni, che tra l’altro ieri ha ammesso che sulle divisioni interne alla Lega “qualcosa di vero c’è”. Continua Martina: “Siamo in maggioranza, siamo tantissimi, ma vogliamo arrivare fino in fondo, quindi onde evitare purghe ed epurazioni da questo momento comunicherò solo attraverso messaggi Facebook”, quelli privati per intenderci. Infine l’appello: “Tenetevi pronti, qualora fossimo trascinati in ulteriori situazioni che nuociono al futuro della Lega Nord” scatterebbe l’appuntamento all’Holiday Inn. In primo luogo “se la Lega dovesse votare al Senato a favore della prescrizione breve per salvare Berlusconi dai suoi processi”.

La pagina conta 193 amici e molti commenti favorevoli da diverse città venete. Gli ultimi post toccano nel vivo i fallimenti del Grande Capo. Una foto di Umberto Bossi in cannottiera correda la notizia sulla nomina di Ignazio Visco al vertice di Bankitalia: “Bossi vuole Grilli di Milano, gli rifilano Visco napoletano verace. Che figura, non ne indovina più una”. E giù riferimenti ad altre vicende imbarazzanti, come i presunti “ministeri” aperti a Monza. Non ne sce meglio Silvio Berlusconi, quando Martina ironizza sui “valori” espressi dai leghisti che in parlamento hanno votato “per darci a intendere che Berlusconi ha telefonato alla questura di Milano per aiutare Ruby Rubacuori nipote di Mubarak ?”. O forse di quei valori “egregiamente espressi” salvando Marco Milanese o “Saverio Romano, ministro accusato di collusione con la mafia, dalla sfiducia”.

Infine, un post che prende energicamente le difese di Tosi offeso da Bossi: “Bossi non sopporta più Flavio Tosi, sindaco di Verona,  perché è apertamente contrario all’alleanza con Berlusconi. Ha ragione Tosi oppure Bossi ? E se continuando di questo passo Tosi se ne va e si porta dietro mezzo Veneto, che fina farà la Lega di Bossi ? Perchè Bossi si ostina a tenere in piedi questa schifosa alleanza con B. contro la volontà della stragrande maggioranza della base leghista? Cosa c’è sotto? Affari? Denaro? Cos’è che ci viene nascosto? Che parte ha il cerchio magico in tutto questo?”.

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