La locandina della manifestazione Se non ora quando di SienaUn sacco di gente si sta per riunire a Siena sabato 9 e domenica 10 luglio, in gran parte donne, dopo aver manifestato con urgenza, il 13 febbraio scorso, il desiderio di cambiare le cose in Italia. Infervorate, sono tornate sugli stessi argomenti con nuova ostinazione.

Sembra l’ingenuità dei bambini a farle insistere, manco fossero una Brambilla qualunque attaccata al polpaccio. Pare che ci sia un collegamento conclamato tra sviluppo economico di un paese e occupazione femminile. E tra l’occupazione femminile e il tasso di natalità. Sono tanti bei paroloni che servono a chiedere il sussidio di maternità per tutte le donne. Ma chi lo chiede si è guardato intorno? Perchè forse pensa di essere in Finlandia, o in Norvegia, che tra l’altro ci hanno pure il petrolio. No, per curiosità, intorno al Colosseo si vedono slitte con le renne o gente vestita da antichi romani che fa le foto con i giapponesi? Garantire il contratto part-time a lavoratori e lavoratrici con responsabilità familiari che ne fanno richiesta? Im-pos-si-bi-le. Chi vuole realizzare un moderno sistema di flexicurity, per dare sostegno alle nuove modalità professionali e ai progetti familiari di giovani e meno giovani, ha visto troppi film di Harry Potter. Non ci vuole l’incarnazione di Voldemort per capire che sono proposte campate in aria.

Scherzetto! Non è vero niente! A Siena sabato 9 e domenica 10 ci si riunisce per parlare di quello che si può fare per cambiare veramente le cose, in Italia, partendo dalla situazione di donne, giovani e famiglie. Chi dice che sono quattro “radical chic” vada a farsi un giro sul sito di Se Non Ora Quando. Ci troverà la diretta degli interventi dell’incontro di Siena e altre informazioni che stanno bene sia in un libro di Harry Potter che nella realtà.

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