Gaspare Vitrano, deputato regionale del Pd in Sicilia

Il Pd si costituirà parte civile contro uno dei suoi esponenti siciliani, Gaspare Vitrano, perché arrestato in flagranza mentre intascava una mazzetta. Lo ha annunciato Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’assemblea regionale siciliana. “Proporrò al Partito democratico di costituirsi parte civile al processo che vede imputato Vitrano. Il Pd non ha cambiato la sua natura solo perché un mascalzone si è preso la mazzetta. Se ha rubato lo ha fatto per sé”, ha detto.

Vitrano è stato arrestato venerdì per tangenti sul fotovoltaico. Il deputato è stato colto in flagranza, mentre prendeva una mazzetta da 10 mila euro da un imprenditore. A far da tramite tra i due era stato Pier Giorgio Ingrassia, direttore dei lavori al cantiere di Roccamena in provincia di Palermo. Il reato potrebbe essere reiterato per questo il Gip di Palermo, Michele Alajmo, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Vitrano e per Ingrassia, entrambi accusati di concussione. Oltre alla mazzetta di diecimila euro trovata in tasca a Vitrano, durante l’interrogatorio Ingrassia avrebbe parlato di altri ventimila euro presi per un altro cantiere. Le somme sarebbero servite, secondo l’accusa per facilitare l’iter burocratico per la realizzazione di alcuni impianti fotovoltaici.

L’arresto ha “sconvolto” Cracolici. “Sono veramente sconvolto, è incredibile”, ha detto. “La prudenza è come sempre d’obbligo ma il Pd ha delle regole ferree e se l’arresto con questa accusa è confermato non possiamo che sospendere immediatamente il parlamentare dal partito. Lo prevede il codice etico del nostro partito. Aspettiamo il provvedimento giudiziario”.

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