Bene ha fatto il segretario del Pd Bersani a chiedere a Fini di staccare la spina al governo Berlusconi. Vorrei rivolgergli adesso la medesima richiesta a proposito della Sicilia: stacchi, onorevole Bersani, la spina al governo Lombardo, eviti che il Pd continui a rendersi complice e subalterno al peggior esecutivo nella storia dell’Isola. Soprattutto oggi che Raffaele Lombardo viene formalmente raggiunto da un’accusa grave (grave per chiunque, gravissima per la più alta istituzione siciliana): essere colluso con la mafia.

Se prima non esisteva alcuna giustificazione politica per questo inciucio (il meridionalista Lombardo s’è presentato alle elezioni con la Lega, il fustigatore Lombardo tiene in vita con i voti dei suoi deputati il governo Berlusconi; l’autonomista  Lombardo ha centralizzato nelle mani del suo partito e della sua famiglia l’intero reame del sottogoverno siciliano), oggi la sfiducia al governo Lombardo è imposta anche da ragioni di decenza morale. A meno di sostenere, come fanno Lumia e i suoi a Palermo, che nella politica siciliana tutto è relativo: anche la decenza, anche la schiena dritta…

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ma davvero voi italiani…

prev
Articolo Successivo

Berlusconi: un pericolo per la nostra sicurezza

next