/ / di

Roberto De Vogli Roberto De Vogli

Roberto De Vogli

Professore associato, Università della California Davis

Sono professore associato in salute globale e politica economica presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università della California Davis. Sono inoltre honorary senior lecturer presso l’Università College di Londra. Mi occupo degli effetti della crisi finanziaria sulla salute e l’impatto della deregolamentazione dei mercati sulla diffusione d’alimenti ultra-processati, fast-food e obesità.

Prima di trasferirmi in California, ho lavorato per varie organizzazioni internazionali in numerosi paesi come Messico, Guatemala, Vietnam, Tanzania e Russia. Ho inoltre collaborato con alcune agenzie delle Nazioni Unite come la Banca Mondiale a Washington D.C. e l’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra.

Recentemente, sono stato membro del Network Globalizzazione e Salute della Commissione sui Determinanti Sociali di Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ora faccio parte dell’Alliance for Sustainability and Prosperity (ASAP) che ha lo scopo di promuovere un nuovo modello di sviluppo economico in grado di coniugare benessere, equità e sostenibilità.

Sono autore di numerosi articoli in riviste scientifiche peer-reviewed. Ho pubblicato su Nature, Lancet, BritishMedical Journal, Bulletin of the World Health Organization, New England Journal of Medicinee Annals of Internal Medicine. Alcuni di questi articoli sono stati recensiti da media internazionali come la BBC, NBC, CBS, Los Angeles Times, The Independent, The Huffington Post, RT, Al Jazeera e agenzie di stampa come Reuters e Associated Press.

Il mio primo libro “Progress or Collapse:  the Crises of MarketGreed”, pubblicato dalla casa editrice Routledge, è un’analisi irriverente delle crisi globali multiple del modello di sviluppo economico neoliberista.

Il tempo libero lo passo a leggere, correre, nuotare, sciare, andare sul windsurf e guidare “Krasnaya,” la mia moto. Suono la chitarra: per anni ho fatto vibrare l’aria con un’Ibanez viola, ma ora preferisco il tepore di una Cordoba. Bertrand Russell, Susan George e Noam Chomsky hanno cambiato la mia vita a loro insaputa. Sogno di diventare come George Carlin, Bill Hicks e Natalino Balasso. Un’altra mia grande passione è l’alpinismo e i grandi spazi. Ho salito Kilimanjaro, Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Zebrù, Tour Ronde e numerose cime nelle “mie” dolomiti. Mi mancano.

Blog di Roberto De Vogli

Economia & Lobby - 22 settembre 2017

I dieci comandamenti del Dio Mercato (che spedì Donald Trump)

In principio, durante il Dopoguerra, l’economia mondiale era avvolta dalle tenebre. L’egoismo pecuniario non era ancora celebrato come una sacra virtù e la terra viveva nell’ombra della maledizione di un angelo cattivo chiamato John Maynard Keynes. Alcuni Stati avevano venduto l’anima al Diavolo Rosso, un figlio dei fiori arrabbiato e con la barba di nome […]
Economia & Lobby - 16 giugno 2017

Presi per il Pil, perché l’economia del futuro è un’economia del benessere

di Lorenzo Fioramonti* e Roberto De Vogli Nell’ultimo decennio, in particolare dal crollo finanziario del 2008 e dall’inizio della crisi del debito pubblico in Europa nel 2010, la crescita economica si è affievolita in tutto il mondo. In alcuni paesi, come la Grecia e l’Italia, è scomparsa quasi del tutto per molti anni, mentre l’Europa […]
Ambiente & Veleni - 19 novembre 2016

Clima, Trump è forse alla guida del treno verso il disastro ambientale?

Gli elettori degli Stati Uniti – a dire il vero solo il 25,5% – hanno appena eletto quello che Noam Chomsky ha definito come il capo del partito politico più pericoloso della storia del mondo. I motivi che lo rendono tale sono tanti, ma il più grave è il negazionismo rispetto alla scienza del cambiamento […]
Mondo - 11 ottobre 2016

Usa, cresce la mortalità dei bianchi di mezz’età. Cosa li ha uccisi veramente?

Non molti di quelli che parlano (a sproposito?) del “sogno americano” lo raccontano ma, nonostante la grande ricchezza e la medicina avanzata, gli Stati Uniti hanno tra i peggiori indicatori di salute tra i paesi ricchi – vivono in media quattro anni in meno rispetto agli italiani. Nonostante questo, la longevità media negli Usa, come […]
Elezioni USA 2016 - 3 ottobre 2016

Donald Trump, eleggerlo sarebbe come ‘il bacio della morte’ per l’ambiente

Se un marziano decidesse di scendere sulla terra, per valutare lo stato di salute umana e del pianeta, e ascoltasse tutto ciò che ha detto Donald Trump, uno dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, resterebbe di stucco. Ebbene sì, un personaggio che secondo i fact checkers americani dice falsità nel 91% dei casi, […]
Economia & Lobby - 14 marzo 2014

Goldman Sachs, la macchina delle crisi che fa il lavoro di Dio

Dall’inizio della crisi economica, la Goldman Sachs, una delle maggiori banche d’investimento a livello mondiale, è stata spesso presa di mira e perfino scambiata per una specie di Leviatano di predatori finanziari senza scrupoli. In un articolo pubblicato su Rolling Stone nel 2009, Matt Taibbi l’ha definita una macchina che produce bolle e crisi economiche […]
Economia & Lobby - 4 marzo 2014

La crisi economica uccide. Ma l’austerità per i ricchi può fermarla

Tempo fa, numerosi autori e blogger definirono l’incremento dei suicidi dovuti alla crisi una “bufala”. Ve lo ricordate? L’Istat, d’altra parte, si è sempre detta certa di un fatto: l’emergenza suicidi non è mai esistita. Ma è davvero cosi? Gli studi scientifici che si sono occupati del tema in modo più analitico e meno frettoloso […]
Economia & Lobby - 17 febbraio 2014

Cibo ed economia: the American Job, la liberalizzazione dell’obesità

La “mano invisibile” del mercato, guidata dal pugno di ferro delle multinazionali del fast-food, delle bibite zuccherate e degli alimenti ultra-processati, favorisce la diffusione dell’obesità. Se i governi non si affrettano ad adottare misure di controllo riguardo alla produzione e al consumo di questi alimenti nocivi la guerra all’obesità non può essere vinta.   L’epidemia […]
Le false partenze della sinistra/3 – L’elefante nella stanza
Web tax, come tassare i giganti ‘invisibili’

•Ultima ora•

×

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×