Nell’azienda polacca Mr Lemonde Alternative Drinks deve esserci qualcuno molto appassionato di Beatles. Di un Beatle, in particolare. John Lennon. O almeno, così viene da pensare a guardare la bevanda prodotta dall’azienda in questione, una soda chiamata John Lemon. Tra tributo e caricatura. La cosa fa sorridere anche perché, nel materiale promozionale della bibita, i creativi della Mr Lemonade hanno utilizzato la frase “Let it be” e un paio di occhiali tondi, quelli diventati noti in tutto il mondo come “alla John Lennon“, da che li ha indossati lui.

Niente di così lontano da quanto fatto per una campagna pubblicitaria dell’Esselunga: era il 2001 e l’agenzia Armando Testa decise di promuovere alcuni prodotti alimentari utilizzando degli oggetti noti per umanizzarli. Nel caso del limone, gli occhialini alla Lennon, per l’appunto. Ora, il fatto è che mentre Yoko Ono, vedova Lennon, non deve aver incrociato la pubblicità Esselunga, si è invece imbattuta in quella dell’azienda polacca. E non l’ha presa bene. Anzi. Ha subito minacciato un’azione legale per violazione di marchio. Nel caso in cui l’azienda polacca avesse continuato nella violazione avrebbe dovuto pagare 5mila euro al giorno e ben 500 euro per ogni bottiglia venduta. “Stavano abusando dell’eredità culturale di John Lennon per vendere la loro soda” ha detto Joris Van Manen, legale Yoko Ono. E l’azienda polacca, ovviamente, non se l’è fatto ripetere due volte: la bibita si chiamerà On lemon. War is over.