L’estate sta finendo, cantavano i Righeira, ed è giunto il momento di fare i primi bilanci sulla musica che ha accompagnato la bella stagione degli italiani. In un periodo confuso in cui non si sa bene a quali classifiche affidarsi, forse uno strumento utile può essere la chart di Spotify, ormai principale mezzo di ascolto musicale, in un’epoca di vacche magre per l’industria discografica.

I dati italiani delle prime tre settimane di agosto del servizio di streaming “made in Sweden” incoronano Fedez e J Ax con “Senza pagare” che raggiunge i 3,2 milioni di play, seguiti da “Mi Gente” di J Balvin con 2.997.823. La musica italiana si difende più che bene, visto che occupa, oltre al primo, anche il terzo, quarto e quinto posto della classifica con “Voglio ballare con te” di Baby K (2.981.255), “Riccione” dei Thegiornalisti (2.981.090) e “Pamplona” di Fabri Fibra e, rieccolo, Tommaso Paradiso (2.480.288).

Gli altri cinque posti della top ten sono occupati da “Thunder” degli Imagine Dragons (poco più di 2,4 milioni), “L’esercito del selfie” di Takagi & Ketra con Lorenzo Fragola e Arisa (2.388.065), “More then you know” degli eterni Axwell e Ingrosso (2.299.241), “El Party” di Jake La Furia (2 milioni) e Lamborghini di Gue Pequeno (1,9 milioni). Subito fuori dai primi dieci c’è Ghali, uno dei fenomeni musicali dell’anno, con “Happy Days” (1.894.510).

Il dominio di Fede e J Ax è stato assoluto, con cifre costanti da una settimana all’altra e tra i primi 20 sono gli unici a crescere nell’ultima rilevazione del 17 agosto scorso, con 1.077.294 streaming contro 1.065.789 della settimana precedente. La musica italiana, quella estiva, del pop ben fatto che accompagna le vacanze di ognuno di noi, ne esce meglio del previsto. E tra i primi dieci, incredibilmente, non c’è il tormentone Despacito.