È successo qualche cosa. Ci siamo distratti un attimo e quando abbiamo riaperto gli occhi tutto era digitale. Ho la sensazione che il Movimento Pacifista abbia perso un po’ il senso delle cose flesciato dalla realtà virtuale.

Nell’era dei telefonini certe frasi come: terrorismo capitalista, sono desuete. I terroristi sono gli estremisti islamici, la borghesia non è più assassina, è digitale, connessa, sta sul cloud, sulla nuvola, eterea, immateriale.
Invece bisogna proprio riaffermare certe parole, dure, vecchie, ma vere.
E guardare a quel che sta succedendo al di fuori del nostro smartphone.

Il mondo è cambiato in meglio, i manganelli sono più morbidi qui da noi. Ma come dicevano quei due geni di Engels e Marx: se il capitalismo in Europa gira ben vestito in Africa va in giro nudo.
Tutti dicono che per fermare le migrazioni di massa bisogna puntare sulla pace e lo sviluppo economico dei paesi poveri. Giusto.
Ma intanto le flotte di pescherecci dell’Unione Europea depredano i mari africani, lasciando senza pesce migliaia di pescatori che senza lavoro dovranno tentare di venire in Europa per sopravvivere (vedi qui e qui).
E i nostri pomodori, grazie ai finanziamenti pubblici arrivano a Dakar già cotti e imbarattolati a un prezzo minore di quelli senegalesi. Orde di contadini ridotti alla miseria. Dove andranno a cercare una nuova vita? (vedi qui)

Ma lo vogliamo dire che anche questo è terrorismo che alimenta altro terrorismo?
Ma lo vogliamo dire con un po’ di determinazione?
Esiste una borghesia assassina, che foraggia il terrorismo innanzitutto guadagnandoci nel creare dissesti economici, poi ci guadagnano scatenando guerre e poi ci guadagnano con la ricostruzione.
Vecchi discorsi. Ma è così. E non lo stiamo dicendo con forza sufficiente.
Tocca uscire dallo stato di shock.

Ragazzi qui è tosta. Da quando c’è Trump è aumentato in modo spaventoso il numero di civili ammazzati per sbaglio. Diciamolo che esiste il partito della guerra. Diciamolo che oggi corriamo un serio pericolo, con il pazzo americano schierato con i più cattivi dell’Arabia Saudita a fomentare la guerra con L’Iran.
È vero che non siamo riusciti a fermare la guerra contro l’Iraq. È vero. Ma non è un buon motivo per stare zitti adesso. Anche perché abbiamo l’occasione di far riascoltare i discorsi dei guerrafondai che ci spiegavano che andavano a portare la pace, la libertà e la democrazia. Una volta si diceva: “Hanno fatto un deserto di macerie e lo hanno chiamato pace”. Un milione di morti dopo, 10 milioni di rifugiati dopo, 4 nazioni distrutte dopo, migliaia di azioni terroristiche dopo, forse anche a qualche benpensante moderato gli può passare per la testa che la lotta al terrorismo non si fa così… Sai com’è…. A volte uno vede cosa succede e poi e magari capisce. E oggi abbiamo un Papa che è veramente cristiano che è un vantaggio… Allora… Lo diciamo o parliamo d’altro?
Serve inventarsi qualche cosa che tocchi le coscienze e dia anima a una serena, forte, determinata opposizione alla guerra.

Non riconosco più questo movimento. Va bene, ci sono passati sopra con i cingoli della storia e abbiamo sofferto per l’orrore che non siamo riusciti a impedire. E diciamolo che è veramente brutto vedere che tu avevi preannunciato tutto, detto chiaro, raccontato che sarebbe arrivato il terrorismo, che avrebbero massacrato i civili, torturato, che avrebbero ammazzato donne e bambini anche da noi… E fai di tutto, ti sbatti, e in 7 milioni mettiamo la bandiera della pace alle finestre, e scendiamo in piazza in più di 100 milioni in tutto il mondo… E poi vedi che succede…. E questi dementi vanno lì e fanno ancora peggio di quel che noi temevamo… E succedono cose orribili che non puoi neanche guardare… E per giunta devi sentire Salvini dire certe cose. Fa male! Fa male! Occhei. Abbiamo creduto in mille battaglie e adesso siamo stanchi e abbiamo voglia di farci un giochino sul cellulare.

Ma abbiamo mantenuto la nostra sensibilità, la nostra umanità, la nostra integrità, la nostra capacità di amare. E non c’è nient’altro per cui valga la pena vivere. Quindi fem el piasé: alzati. Che è ora.