Una missione impossibile, o quasi. Perché nonostante i prezzi proibitivi dei tagliandi e le difficoltà nel trovare aerei e alloggi, sono ancora migliaia i tifosi bianconeri che stanno cercando di trovare un modo per raggiungere Cardiff e godersi dal vivo Juventus-Real Madrid. Nel pomeriggio di lunedì, un noto sito di secondary ticketing era addirittura rallentato nella pagina dedicata alla finale di Champions per l’alto volume di traffico. Quasi 10mila persone connesse contemporaneamente alla ricerca di un biglietto che garantisca l’ingresso al Millennium Stadium. Ma non è che la prima impresa, perché a cinque giorni dal match anche raggiungere e dormire nella capitale del Galles è diventato molto difficile. Alberghi? Stanze poche e costo esorbitante. Voli? I diretti sono introvabili, tranne rare eccezioni da Roma, e con gli scali i tempi di percorrenza lievitano anche fino alle 24 ore di viaggio. Un’impresa.

I biglietti – Non sono molte le chance per chi non è riuscito a rientrare tra i 17.518 tifosi che hanno acquistato il prezioso tagliando attraverso il canale ufficiale della Juventus oppure ha avuto la fortuna di rientrare tra i vincitori tramite l’estrazione della Uefa. Sul più famoso sito di secondary ticketing, nel pomeriggio di lunedì, erano ancora 989 i biglietti della finale in vendita. Pochi, pochissimi, soprattutto se confrontati con i quasi 10mila utenti in attesa (almeno 4 minuti per il caricamento della pagina) per entrare nella schermata con i prezzi, ovviamente importanti. La categoria più economica viaggia attorno ai 1.500 euro a biglietto, ma è facile trovare tagliandi in vendita a 10mila euro. E c’è anche chi propone pass Vip Platinum a 25mila euro. La scelta deve avvenire in fretta, mentre i gestori ti avvertono di liberare la fila (ovvero disconnetterti) se hai cambiato idea, così da permettere a qualcun altro di valutare le offerte.

Viaggiare in aereo? Quasi impossibile – Una volta acquistato il biglietto, bisogna arrivare a Cardiff. Ed è probabilmente l’operazione più complicata. Un’impresa nel vero senso della parola. I voli dall’Italia scarseggiano e i prezzi sono proibitivi. Per un qualsiasi tifoso che possa partire nella giornata di venerdì 2 è quasi impossibile raggiungere in aereo la capitale del Galles con ampio margine rispetto al fischio d’inizio. Soprattutto dagli aeroporti di Milano, Torino e Bologna. Dove i voli diretti sono esauriti o la tratta non è coperta da alcuna compagnia. C’è ancora spazio, invece, per un bianconero che decida di partire da Roma: venerdì sera alle 21.25 con circa 500 euro si raggiunge Cardiff in 2 ore e 30 minuti. Da qualsiasi altra meta, il viaggio più veloce non dura meno di 16 ore. Piuttosto sconveniente, visto che da Torino si impiega un’ora in meno per arrivare al Millenium Stadium in automobile dopo aver percorso 1.479 chilometri.

Arrivati a Cardiff, dove si alloggia? – A quel punto non resta che trovare un alloggio dove trascorrere la notte prima del fischio d’inizio e riposarsi prima del rientro, sempre che i bianconeri non alzino la Champions trascinando tutti nei locali di Cardiff per festeggiare. In ogni caso, non è affatto semplice trovare un posto letto. Al momento, la soluzione più conveniente – secondo un famoso portale per le prenotazioni online – è il Camp Cardiff, un campeggio a 18 minuti di distanza (a piedi) dallo stadio. La proposta? Una tenda prefabbricata per due persone a 220 euro per due notti con tutti i servizi inclusi. Un po’ tanto, ma sempre meglio dei 404 euro per Bunkhouse, un anonimo tre stelle, o dei circa 500 euro per alloggiare in uno dei due ostelli ancora non sold out. Chi dovesse trovare la combinazione perfetta, insomma, a cinque giorni dal fischio d’inizio non spenderebbe meno di 2.200 euro per godersi dal vivo i 90 minuti più importanti della stagione bianconera. Una finale forse felice sotto il profilo sportivo, di certo non per il portafogli.