Viene chiamato “francobollo dell’amore”, va fatto sciogliere sotto la lingua e i problemi di disfunzione erettile scompaiono in un baleno. È da pochi giorni in vendita nelle farmacie italiane un piccolo rettangolino di pellicola imbevuto di Sildenafil da 25, 50,75, 100 milligrammi. Il “francobollo dell’amore” si “cala” nella bocca e in pochi secondi si scioglie come neve al sole. Tempo 15-20 minuti e i farmacologi garantiscono che gli effetti sono già garantiti. La differenza tra il nuovo francobollo dell’amore e le vecchie, oramai classiche, “pillole dell’amore” sta nella rapidità dell’assorbimento, come nel fatto che non serve stare a digiuno prima di prenderlo e si possono bere alcolici prima e durante l’assunzione. “Sono degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, un enzima che lavora sull’ossido nitrico e permette di avere una maggiore disponibilità, appunto, di ossido nitrico a livello del tessuto cavernoso del pene. Tutto ciò porta all’aumento della vasodilatazione locale, che a sua volta permette di avere un’erezione a tutti quegli uomini che hanno un deficit erettile”, spiega Gabriele Antonini, urologo dell’Università La Sapienza di Roma, al sito web dell’AdnKronos. Secondo gli ultimi dati della Società italiana di urologia (Siu), il 30% dei maschi italiani è affetto da disturbi sessuali: il 15,5% da disfunzione erettile (DE), il 7,6% calo della libido e patologie testicolari, e il 7,5% dall’eiaculazione precoce.

Fino ad oggi erano state due le soluzioni più popolari e vendute per ovviare al problema della disfunzione erettile: il Viagra che non è altro che il Sildenafil; e il Cialis nome commerciale del Tadalafil. Il primo viene solitamente assunto a stomaco vuoto, circa un’ora prima del rapporto sessuale, e i suoi effetti si possono manifestare fino a quattro ore dopo l’assunzione. Inoltre su diversi bugiardini è segnalato che l’assunzione del Sildenafil va accompagnata ad una adeguata stimolazione sessuale pena l’erezione completa. Mentre il Tadalafil a differenza del sildenafil, possiede un principio attivo più performativo che ha un’emivita più lunga (circa 17 ore), permettendo un’erezione più prolungata stimata attorno alle 36 ore. Il consiglio degli esperti rimane però sempre quello di un’accurata visita medica rispetto alla patologia DE. Infatti questo disturbo può risultare una possibile spia di patologie arteriosclerotiche, metaboliche, e neurologiche. Oppure, allo stesso tempo, può avere un’origine eminentemente psicologica che nel breve periodo cancellerebbe l’uso di qualsiasi “aiuto” chimico. Su molti manuali medico-scientifici il legame con la cosiddetta “ansia da prestazione” del paziente che crede di soffrire di disfunzione erettile è cruciale.