In principio fu Mastelloni, più di trent’anni fa. Altro che Insinna e le sue intemperanze contro concorrenti e lavoratori Rai. Era il 1984, e l’attore napoletano era a Blitz, su RaiDue. In diretta si è sentita una bestemmia e da allora Mastelloni è stato vittima di un ostracismo pluridecennale in viale Mazzini. Una bestemmia in diretta, sulla Rai di trentatré anni fa, era una cosa serissima, molto più di adesso. E il dibattito su Mastelloni all’epoca aveva coinvolto anche i più grandi intellettuali italiani (a cominciare da Claudio Magris sul Corriere, che si chiedeva “perché Mastelloni dovrebbe scandalizzare i perbenisti”?). Assolto dal Tribunale di Viareggio, l’attore era stato condannato dai dirigenti Rai e la carriera brillante dell’attore napoletano da allora non è stata più la stessa.

Meno gravi e più divertenti i fuorionda che recentemente hanno coinvolto altri nomi televisivi come Franco Di Mare, Amadeus e il principe degli improperi catodici Emilio Fede. Di Mare, all’epoca conduttore di Uno Mattina, aveva di fatto dato dello “stronzo” a un ospite, parlandone con la co-conduttrice Francesca Fialdini. Amadeus, invece, pensava di non essere più in onda quando, in coda a Mezzogiorno in Famiglia, aveva leggermente modificato la canzone “Vorrei la pelle nera” di Nino Ferrer cantando “Vorrei la minchia nera”.

Dar conto dei fuorionda di Fede, invece, richiederebbe troppo tempo e troppo spazio. Uno dei più gettonati è del 1991. Siamo in piena Guerra del Golfo e Marino Bartoletti e Kay Rush danno la linea all’edizione straordinaria di Studio Aperto diretto da Fede. Convinto di non essere ancora in onda, il direttore si era lasciato andare ad apprezzamenti sulle gambe della conduttrice americana. Da quando vanno in onda i reality, poi, di fuori onda (o comunque frasi indicibili scappate o catturate da telecamere onnipresenti) ne abbiamo visti sin troppi. Dalla bestemmia di Ceccherini all’Isola oltre dieci anni fa, a quelle di alcuni concorrenti del Grande Fratello nel corso degli anni. Tutti squalificati, ovviamente. Perché in Italia si può perdonare tutto, ma una bestemmia no (citofonare Mastelloni per conferma).

E le ultime frasi, in ordine di tempo, che hanno fatto discutere il pubblico televisivo sono quelle sibilate nottetempo da Stefano Bettarini e Clemente Russo al Grande Fratello Vip. L’ex calciatore, convinto di non essere sentito, aveva confessato al pugile i suoi tradimenti e i problemi del matrimonio con Simona Ventura. Russo aveva risposto da par suo, definendo la conduttrice piemontese in maniera poco elegante. Espulso dal gioco solo Russo. Perdono per Bettarini che, anzi, è poi stato promosso a inviato dell’Isola dei Famosi sempre su Canale5.

Striscia la Notizia, poi, è specializzata da sempre in fuorionda rubati e poi mandati in onda, a cominciare da quello tra Antonio Tajani e Rocco Buttiglione che tramavano strategie politiche (distinte e distanti dalle posizioni ufficiali dei loro partiti del tempo). Flavio Insinna, dunque, è solo l’ultima vittima di una lunga tradizione di fuori onda, parolacce e bestemmie dal sen fuggite, gaffe. E di sicuro ce ne saranno ancora tanti in futuro.