Gli ultimi due decreti attuativi della riforma Madia sono legge. Il ministro della Pubblica amministrazione, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha spiegato che lo statale “bocciato” per tre anni di fila sarà licenziato. Accanto ai furbetti del cartellino, alle assenze ingiustificate e alle false dichiarazioni per ottenere posti e promozioni, le nuove regole impongono il licenziamento anche per chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento oppure per scarso rendimento, e incassa “costanti valutazioni negative”. “Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell’efficacia delle sanzioni” per i furbetti, ovvero il licenziamento lampo – spiega il Ministro Madia. “Non solo spot, funzionano. E i vizi formali non le annullano”.