Luis Miguel è finito in galera. Non è una boutade da Meteore, ma un nudo fatto di cronaca. Il 47enne cantante di nazionalità messicana, anche se nato a Puerto Rico, interprete del celebre Noi ragazzi di oggi (secondo posto a Sanremo 1985), si è consegnato agli U.S. Marshall dello stato della California per una contesa aperta contro il suo ex manager verso il quale è stato costretto a pagare da un tribunale federale oltre un milione di dollari. Lo U.S. Marshall Matthew Cordova ha spiegato alla stampa statunitense che il cantante, il cui nome completo è Luis Miguel Gallego Basteri, comparirà tra cinque giorni davanti a un giudice federale di Los Angeles che lo ha voluto trattenere in cella vista la sua reiterata assenza alle udienze precedenti. Miguel, vincitore di ben cinque Grammy, conosciuto come “ El Sol de México ”, più di 100 milioni di dischi nel mondo, non ha fino ad ora assunto un avvocato per difendersi in tribunale e, aspetto ancor più misterioso, perfino la sua casa discografica non ha voluto commentare il gravissimo accaduto.

Nel luglio del 2016 un giudice federale di New York ha ordinato a Luis Miguel di pagare più di un milione di dollari al suo ex manager, William Brockhaus. Gli avvocati di Brockhaus hanno cercato di far eseguire la sentenza a Los Angeles, dove Miguel possiede una casa. A gennaio 2017 un altro giudice aveva ordinato al cantante di consegnare una Rolls Royce del 2013 per rispettare la sentenza. Brockhaus aveva citato in giudizio Luis Miguel in un tribunale del Texas nel 2014, sostenendo che il cantante non lo aveva pagato pur avendo in mano un contratto di management regolarmente firmato da Miguel e datato 2012. L’autore di successi planetari in lingua spagnola non ha mai risposto presente alle convocazioni dei tribunali in tutti questi anni, incontri in cui si sarebbe dovuto comparire davanti ad un giudice e determinare le sue effettive possibilità economiche per far eseguire la sentenza.

Luis Miguel esplose ancora 14enne al festival di Sanremo 1985, arrivando secondo dietro ai Ricchi e Poveri, e sopravanzando Gigliola Cinquetti, un’altra esordiente “minorenne” a Sanremo che nell’edizione 1964 trionfò con Non ho l’età quando aveva solo sedici anni. Dopo l’exploit con il brano scritto da Toto Cutugno, Miguel si è dedicato al mercato discografico dell’America Latina mietendo successi su successi, dischi d’oro e di platino, soprattutto con gli album degli anni novanta: Romance e Segundo Romance. Di quest’ultimo, narra una voce mai verificata, ne sia stata ritrovata una copia  a casa di Saddam Hussein prima della cattura. Miguel ha infine intrapreso una carriera live tra folle oceaniche che l’hanno reso popolare in tutto il mondo, forse quasi più del collega Ricky Martin.