Dagli “alternative facts” alle tecniche di spionaggio degli 007: KellyAnne Conway, consigliere di Donald Trump e volto televisivo della Casa Bianca, ha detto che per spiare l’allora candidato presidente potrebbero essere stati usati nuovi metodi, come “forni a microonde trasformati in telecamere”. Spesso chiamata in causa per spiegare e attenuare le sortite del miliardario divenuto presidente, la Conway in un’intervista a Usa Today ha difeso a spada tratta l’attendibilità delle accuse rivolte da Trump a Barack Obama: “Fece intercettare i miei telefoni, è un nuovo Nixon/Watergate”, scriveva in una serie di tweet del 4 marzo, pochi giorni dopo aver additato il predecessore come l’artefice delle fughe di notizie e delle proteste contro di lui.

La Conway si è spinta fino a ipotizzare quali tecniche possano essere state utilizzate: “Quello che posso dire è che vi sono, purtroppo, così tanti modi di spiarsi a vicenda – ha detto la consigliera – si può controllare qualcuno attraverso il telefono, ovviamente, attraverso il televisore, e ci sono anche forni a microonde che si trasformano in telecamere: questa è, bisogna saperlo, la vita moderna”.

Conway era diventata famosa già dopo il giorno dell’Inaugurazione, quando incalzata dalle domande sul perché Trump e i suoi continuavano a insistere su fatti ovviamente falsi come il milione di persone presenti, aveva spiegato che la sua amministrazione vuole offrire degli “alternative facts”, dei fatti alternativi.

Questa volta però le sue dichiarazioni hanno non solo suscitato la perplessità dei media americani, ma soprattutto scatenato l’ilarità dei social network. Intervistata questa mattina dall’Abc, Conway ha dovuto precisare di non avere le prove che siano stati usati dei microonde per spiare Trump. Voleva solo riferirsi, a suo dire, a quanto rivelato la scorsa settimana da Wikileaks, che ha pubblicato i documenti segreti della Cia.

In un’altra intervista alla Cnn, è dovuta tornare sul punto per replicare alle prese in giro: “Non sono l’Ispettore Gadget – ha detto riferendosi allo 007 dalle fantasiose invenzioni protagonista dei cartoni animati – non credo che la gente abbia usato i microonde per spiare la campagna di Trump. Ma il mio lavoro non è cercare prove, è per questo che ci sono le inchieste del Congresso”.