Il fundraiser – o professionista della raccolta fondi – è il profilo professionale più ricercato nelle ong internazionali. Non perché (di solito) è un tipo/a “smart” ma perché garantisce anche l’indipendenza delle ong dai governi e dai loro fondi.

In poche righe abbiamo fatto molte affermazioni che vanno spiegate meglio.

Primo – Il ‘fundraiser’ non è solo ‘quello che raccoglie i soldi’ ma la figura che, con la comunicazione e le campagne, crea consapevolezza dei pubblici sulle cause dell’organizzazione ed ‘investimento sociale’ ad ampio raggio. Una figura di elevatissimo valore sociale.

Secondo – Non è un singolo profilo, ma una famiglia professionale, che prevede anche background differenti per impegni di coinvolgimento e raccolta con diversi soggetti: con le aziende (Corporate Fundraising, che vede chi viene dal forprofit in pole position), con i donatori individuali (Individual Donors – il grosso dei donatori), con le Fondazioni (Trust Fundraising – altro sbocco per i ‘forprofit’), sui lasciti testamentari (Legacy Fundraising, con gli avvocati in prima linea), sugli Eventi e Partnership (Event Management, per chi viene da Comunicazione o ambiti commerciali), ed altro. Lo ho spiegato sinteticamente ma con maggior dettaglio già in un altro post, Nonprofit: AAA cercasi professionisti per fundraising, comunicazione e campagne sociali (per quanto riguarda il Face to Face, rientra nell’Individual Donors ed è proprio una ‘gavetta’ per molti – a volte amata a volte odiata).

Terzo – Che vuol dire “ricercato nelle ong internazionali”? Parliamo di quelle organizzazioni con base principale in Uk o Usa, come Greenpeace, Oxfam, Save the Children, Action Aid, WWF, Medici senza Frontiere, Amref (base in Africa) che hanno scelto un modello di sviluppo basato sulla raccolta fondi più che su fondi pubblici/governativi o sul ‘social business’. Organizzazioni davvero ‘multinazionali’ e presenti in tutti i principali paesi del mondo.

Per la ricerca di fundraiser l’Italia va forte, così come Spagna, Francia, Germania ma l’Inghilterra è ancora insuperabile. Il Sudest asiatico è un mercato professionale sempre più in crescita, così come l’America Latina – ma prevalentemente per i locali. Nella nostra ricerca ‘Il Jobposting delle ong italiane, una giungla di opportunità’, abbiamo fornito un panorama allargato sulla ricerca di lavoro del settore con focus sull’Italia.

E arriviamo di conseguenza a:

Quarto – Il fundraising, basandosi su una ampia raccolta di fondi privati, garantisce molto meglio la tempestività di intervento, la scelta del tipo di intervento e soprattutto l’indipendenza delle ong rispetto ai fondi pubblici. Medici Senza Frontiere ha preso una decisione molto secca ad esempio rifiutando i fondi europei dopo la orribile ‘real politik’ di blindare i confini Europei mediante il cinico accordo con la Turchia. In Uk i miei colleghi nelle charity mi raccontano di essere a volte ‘bullizzati’ dal governo quando alzano troppo la voce per denunciare le carenze del welfare o delle politiche internazionali.

Quinto – Un profilo ‘smart’. Il fundraising è una professione complessa ma che non richiede in partenza un profilo di studi economico-marketing-comunicazionale. E’ aperto a background molto diversi, dalla psicologia per la capacità di influenzamento e public speaking – uno dei ‘guru del fundraising mondiale, il mio amico Bernard Ross, viene come me da psicologia sociale;  o da Scienze politiche per la consapevolezza del panorama internazionale; o agli avvocati – per la capacità di gestire il rapporto con il cliente ed alla competenza nel ‘legacy – lasciti testamentari’; o per chiunque sia molto relazionale, per l’Event Management e le Partnership. Persone che comunque ‘sappiano gestire relazioni’ e – magari dopo specifica formazione, gestire dati, budget ed organizzazione. Che abbiamo voglia/scioltezza nel muoversi in un ambiente internazionale.

Una precisazione: ho scritto nel titolo ‘il’ fundraiser. In realtà, la maggioranza dei fundraiser è donna! E non possiamo certo dire che sia una maggioranza… silenziosa: si fanno sentire, e come, per il bene comune!

Per approfondimenti e curiosità, ti segnalo gli articoli dei colleghi Fundraisers su Blog4Change, oppure iscriviti alla nostra newsletter, o –solo se realmente motivato a lavorare nel settore- di fare un Colloquio di Valutazione del Potenziale con me o colleghi delle ong www.socialchangeschool.org