E l’Oscar del porno va a… Come ogni anno dal 1984 si sono tenuti a Las Vegas gli AVN Awards, oramai considerati da tempo il maggior riconoscimento mondiale per il cinema hard. A fare man bassa di premi per l’edizione 2017 è stato il film Suicide Squad XXX: An Axel Braun Parody con ben 9 statuette che, per chi non lo sapesse, sono color oro come quelle dell’Academy ma sul piedistallo hanno rappresentata una coppietta che copula. Il film del veterano Axel Braun ha vinto come film dell’anno; miglior attrice protagonista; miglior parodia; miglior art direction; miglior scena a tre boy/boy/girl; miglior regia e sceneggiatura di parodia; miglior make-up; miglior scena “non sex”. Già, perché le categorie in concorso agli AVN sono decine e decine e soprattutto spaziano tra le performance e la messa in scena dei pornocome tra i nuovi sex toys sul mercato. I premi sono infatti distribuiti ed assegnati dalla rivista Adult Video News che assieme alla serata di premiazione, quest’anno condotta dall’astro nascente Riley Reid e dalla collega più dedita alle camlive Aspen Rae, organizza anche una parallela e seguitissima fiera del porno.

Dicevamo dell’apoteosi Suicide Squad XXX. A saltare all’occhio è soprattutto la vittoria di Kleo Valentien, 31enne texana, come miglior attrice nei panni di Harley Quinn che nel film di David Ayer è interpretata dalla bionda Margot Robbie. Miglior attore maschile 2017 è invece Xander Corvus per The preacher’s daughter, film tragico dall’anima country con il bel Xander bad boy di provincia in camiciona a quadri e chitarrina che si “innamora” della figlia del predicatore di un paesino del Sud degli States che per vergogna si vendicherà del ragazzo. Miglior regista è invece risultato per il terzo anno consecutivo Greg Lanksy per Natural Beauties, atmosfere ovattate per l’esordio della giovanissima Kendra Sunderland. Tra le decine di premi ve ne elenchiamo soltanto alcuni che a nostro insindacabile giudizio meritano più di altri davvero minori, un po’ come accade alla Notte degli Oscar di fronte al miglior missaggio del suono. Allora, pornostar emergente 2017 risulta Holly Hendrix, che ha come ultimo titolo in carriera Squirt Gangbang volume 5.  L’AVN come miglior scena anale 2017 lo vincono Manuel Ferrara e Megan Rain per Anal Models.

Miglior film BDSM è Deception: A XXX Thriller con l’espertissima Veruca James persa nel bosco che si ritrova legata e brutalizzata da nientemeno che The Pope, regista, sceneggiatore e attore del film, nonché tra i creatori del celebre sito bdsm kink.com. Come miglior Gonzo Movie trionfa Angela Loves Gonzo, mentre per l’evergreen Best Interracial Movie ecco vincere My First Interracial 7. La miglior scena di gruppo, alla faccia di chi dice che i sequel valgono meno degli originali, arriva da Orgy Masters 8 con uno stuolo di pornostar davvero di lusso: Jojo Kiss, Katrina Jade, Casey Calvert, Goldie Rush, Keisha Grey, Prince Yahshua, Lexington Steele, Rico Strong. Sempre sulla falsariga di quell’ironia da buontemponi dove il porno sarebbe solo la ripresa improvvisata di una scena di sesso ecco a smentire l’assunto la vittoria in due categorie chiave come miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora di The Submission of Emma Marx: Exposed una raffinatissima versione davvero strong di Cinquanta sfumature di grigio con la matura Penny Pax a fare da schiava. Infine si portano a casa il loro AVN Awards 2017 anche la miglior ditta di oggetti fetish (Stockroom), quella dei migliori preservativi (Trojan), e quella come miglior boutique di sex toys che è la Cupid’s Closet di Westchester in California. E per noi ogni volta che un AVN Awards si conclude riflettiamo e ammiriamo la fatica dei selezionatori AVN che hanno dovuto tagliare il nodo gordiano e scegliere definitivamente un solo titolo per singola categoria di fronte a migliaia di film usciti in un anno. Un lavoraccio. Bravi.