Non è roba di tutti i giorni sentire in concerto Thurston Moore. Il 58enne cofondatore dei Sonic Youth sarà infatti in Italia per una data esclusiva il 4 febbraio 2017 all’Arci Tunnel di Reggio Emilia, grazie all’organizzazione Red Noise. Il palco del live sarà condiviso con Charles Hayward con il quale Moore sta suonando ultimamente in duo e che prevede sanissime screpolature noise rock fatte di deliranti dialoghi tra chitarra e batteria cancellando un po’ quella suddivisione rigida tra strumenti ritmici e solisti come Moore ci aveva abituato dagli esordi dei Sonic Youth. Hayward è stato voce e batterista di This Heat, l’incredibile trio nato nel 1976, dopo aver lavorato con Phil Manzanera (Roxy Music) e Brian Eno. “Con molta probabilità io e Charles faremo qualcosa di incredibilmente folle. Sperimentazione ed improvvisazione psichica ed esplosiva, in mezzo a molto amore”, spiega Moore al FQMagazine. Chiusa definitivamente l’esperienza con i Sonic Youth nel 2011, e dopo la separazione dalla bassista del gruppo, Kim Gordon, sua storica compagna di vita, avvenuta ufficialmente nel 2014 (anche se i due pare non stessero più insieme ancor prima che la banda si sciogliesse), Moore, uno dei più quotati chitarristi a livello mondiale, pubblicherà un nuovo album che uscirà tra poche settimane. Si tratta di Rock n Roll Consciousness. “Uscirà il 28 aprile per la Universal. Sono canzoni che ho registrato con il batterista dei Sonic Youth Steve Shelley, il bassista dei My Bloody Valentine, Deb Googe, e un amico chitarrista londinese che si chiama James Sedwards. Paul Epworth, il produttore di Adele, ha finanziato l’operazione. Abbiamo registrato in una vecchia chiesa davvero mozzafiato con delle consolle usate dai Rolling Stone e dai Pink Floyd. E’ stata un’esperienza celestiale. E queste canzoni sono incredibilmente importante per me”.

Sperimentatore Moore lo è sempre stato. Poliedrica la sua attività di autore come di produttore. Intatta la curiosità esplorativa di un’artista che non si è mai preposto barriere di genere. Tanto che quando gli chiediamo cosa sta ascoltando in questo periodo, e che soprattutto vale la pena di consigliare, ci indica il trombonista svedese MAG (che non conosciamo e di cui non troviamo traccia online, ma di Thurston ci fidiamo ndr) e la band londinese Trash Kit composta da tre fanciulle che sembrano provenire da qualche prateria stranamente country pur rimanendo nel solco di un rock destrutturato e spurio. “Oggi i miei chitarristi preferiti si chiamano Michael Chapman e John Russell che vivono vicino a casa mia. Da quando ho iniziato a vivere a Londra ho avuto l’onore di poter lavorare con questi due incredibili “eroi” ”. E quando mancano pochi giorni alla notte degli Oscar dove è in procinto di raccogliere premi un musical dopo decenni, chiediamo a Moore un ricordo di quando componeva colonne sonore, come della sua consulenza musicale su Kurt Cobain quando Gus Van Sant girò Last Days. “È il mio lavoro preferito comporre musica per film. Vorrei tanto continuare a farlo. È stupendo creare suoni per le immagini in movimento. Durante la mia ultima “residenza” al Louvre di Parigi ho suonato composizioni live per film di speciali, lavori di Maya Deren and Věra Chytilová”. Il live di Moore e Hayward è alle 22 di sabato 4 febbraio, costa 20 euro, ed è aperto da una performance di Oscar di Mondogemello (Ivan Borsari), vero red noiser che ha pubblicato un paio di interessanti EP parecchio ipnotici.