Come accade puntualmente in questo periodo, arriva il momento di tirare le somme dell’anno cinematografico appena trascorso. È stato un 2016 ricco di visioni, di appuntamenti, di scoperte e di conferme; in alcuni casi sono arrivate cocenti delusioni, in molti altri sorprese inaspettate, ma soprattutto è stato un altro anno ricco di emozioni, emozioni che solo il cinema può regalare con questa intensità.

Prima di passare in rassegna una piccola classifica personale dei migliori 20 titoli di questa annata, vorrei lasciare il giusto spazio ad alcune menzioni d’onore che pur non essendo in classifica hanno rivestito un ruolo importante in questo 2016. Non posso non iniziare con una tripletta tutta italiana composta da Mine (Fabio Guaglione, Fabio Resinaro), Lo chiamavano Jeeg Robot (Gabriele Mainetti), Veloce come il vento (Matteo Rovere) che ha letteralmente scosso il nostro movimento, dimostrando che anche in Italia c’è spazio per il cinema di genere, per il coraggio e per l’innovazione di qualità.

A tutti loro va un grande applauso e un sentito “grazie”. Un’altra menzione speciale è per tutti quei film passati in rassegna ai vari Festival internazionali ancora non usciti nelle nostre sale, che avrebbero meritato senza dubbio una posizione di rilievo, ma che sono sicuro si ritaglieranno il loro spazio nel bilancio dell’anno prossimo; penso a film come Jackie, La la land, Il cliente, Nocturama o La tartaruga rossa.

Infine un’ultima nota di merito a piccoli gioielli che si piazzano subito a ridosso dei primissimi, come per esempio Paterson, Sing street, The witch, Elle, Hell or high water, Truman o La mia vita da zucchina. Ma ora entriamo nel vivo dell’anno appena trascorso.