“Fisiopatologia di un menomato morale travestito da presidente del consiglio e delle sue protesi golpiste“. E’ l’inizio del post di Beppe Grillo sul suo blog, dedicato al capo del governo Matteo Renzi. Il post ha il titolo “Time out”. Si tratta di un nuovo attacco del blog di Grillo al segretario del Partito democratico, definito ieri nello stesso spazio “una scrofa ferita” e un “serial killer del futuro“. Grillo con questo intervento intende rispondere in particolare sulla questione dell’inchiesta sulle firme false che sta coinvolgendo diversi esponenti dei Cinquestelle non solo a Palermo, ma ora anche a Bologna. Grillopoli“, l’ha definita il Pd. “Nel crescendo di questo ‘scontro’ – scrive Grillo – come viene descritto dai media, faccio un Time Out di poche righe! Ok. Ragazzi, abbiamo un presidente del Consiglio… si… proprio il capo del governo che le manda a dire, lui non ci riesce proprio, perché ha la forza di una bolla di sapone ma… Se io gli dico che è un ‘serial killer del nostro futuro’ lui che fa? Risponde cazzate sulla Sicilia“.

Ma l’invettiva di Grillo si allarga fino a Giuliano Cazzola, economista e ex parlamentare del Pdl, racconta che – dice il leader M5s – a L’aria che tira, su La7, ha detto che in caso di vittoria dei Cinquestelle si augura un colpo di Stato militare. Per il leader 5 stelle “ci sono due cose da tenere presente: “A) il menomato morale (Renzi, ndr) sa soltanto cincischiare, anche tra sé e sé, ma la roba grossa la manda a dire dai Ruminanti Acidi come De Luca oppure gli Intellettualini Mannari come questo qui (Cazzola, appunto, ndr). B) quella gente ne parla così tanto che lo pensa, anche se ‘pensiero’ è una parola grossa”.

Secondo Grillo, dunque, quelle che definisce “lesioni occupanti spazio in giacca e cravatta” non pensano, però “sanno utilizzare la loro stessa paura: sono in ansia per gli esiti di questo referendum al punto che se il patatrac non riuscisse a loro se lo augurano fatto da altri! E allora cosa mi impedisce di chiamarlo golpe? Semplice… io non posso utilizzare quello che temo come arma per evitare proprio quello che temo. Non possiamo andare in giro denunciando ogni schifezza, ogni sospetto e tutte le gaffes che fa questa gente. Semineremmo il panico, come cerca di fare la Lega insieme ai veri ispiratori di questo colpo alla Costituzione“.

E ancora: “Non possiamo dire che Renzi sia ai livelli di Napolitano con leggerezza, ma una domanda ce la dobbiamo porre: i giornali riportano questa enorme gaffe per divertimento oppure essudano proprio queste idee? Ok, prima di ritornare in campo vi ricordo che i Time Out servono per capire meglio chi hai davanti. Noi parliamo di loro ma questi parlano del Paese: votare No significa anche non dovere avere questi dubbi inquietanti. Torniamo in campo e non pensiamoci più”.