Vincere le elezioni, ma non solo. L’estate scorsa, quando Donald Trump chiamò a dirigere la sua campagna elettorale Steve Bannon, grande capo del sito di notizie Breitbart.com, lettura preferita di chi si riconosce nella alt-right, l’estrema destra americana, John Cassidy del New Yorker fece un’ipotesi: forse Trump stava combinando un affare gettando le basi per un nuovo impero mediatico di ispirazione conservatrice, capace di sfidare Fox News?

Negli stessi giorni, secondo il New York Times, Trump aveva anche chiesto la consulenza di Roger Ailes, l’ex capo di Fox News, finito in disgrazia dopo le accuse di molestie sessuali rivoltegli da alcune giornaliste della rete.

Non è dato conoscere il tipo di consulenza fornito, ma Cassidy propendeva per l’aspetto affaristico, supportato anche dalla lettura di un articolo di Vanity Fair che riferiva come imminente la comparsa di una nuova rete, un qualcosa come Trump News.

Secondo una fonte di Vanity Fair era ormai chiaro che si era formata un’audience enorme, interessata a qualsiasi apparizione o discorso del candidato presidente repubblicano e Trump cominciava a provare una certa irritazione: perché le reti televisive stavano facendo soldi a palate grazie alla sua presenza mentre per lui non doveva restare neppure una fetta della torta? Perché non monetizzare in proprio la capacità di attirare il pubblico?

Breitbart News era un nano rispetto a Fox, ma le ambizioni di Bannon erano grandi e una TBN (Trump Breitbart News) nazionalista, xenofoba e complottista, grazie anche a qualche investitore esterno, a un gruppetto di ex giornalisti di Fox e alla presenza assicurata della star principale non sarebbe stata poi impensabile.

Sono passati tre mesi e Steve Bannon è diventato il chief strategist del Presidente eletto. Breitbart London, fortemente pro-Brexit, esiste già dal 2013 e ora Breitbart sta per arrivare anche in Germania e in Francia con lo scopo dichiarato di contribuire alla vittoria della destra populista.

Intanto Marion Le Pen, la “nipotina”, ha già pubblicato un tweet bilingue, in francese e inglese: “Je réponds oui à l’invitation de Stephen Bannon, directeur de la campagne #Trump, à travailler ensemble.

Si sta avverando l’ipotesi di John Cassidy?