In pochi minuti i biglietti per il concerto dei Coldplay a San Siro (Milano), messi in vendita su TicketOne, sono andati a ruba. I fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi i tagliandi hanno dovuto mettere in atto tecniche da hacker. Su Twitter non si sono risparmiate battute, ma anche proteste indignate.

In questo marasma totale Altroconsumo ha inviato all’Autorità garante per la Concorrenza del mercato una segnalazione di pratica commerciale scorretta in merito all’acquisto online dei biglietti. La vendita online, in verità, è stata aperta il 6 ottobre per i titolari di carta America Express e per gli iscritti a Live Nation, mentre per il pubblico in generale è stata aperta il 7 ottobre a partire dalle 10. “Sia dalle segnalazioni che dalle prove che abbiamo effettuato tutti i biglietti disponibili erano già esauriti nel giro di pochi minuti e durante tutta la fase di scelta e acquisto del biglietto il sito presentava enormi difficoltà di accesso e navigazione“, scrive l’associazione, che in una nota pubblicata sul proprio sito chiede all’Antitrust “di valutare il comportamento della società Ticketone e di mettere in atto strumenti e misure necessarie per evitare che migliaia di biglietti siano acquistati e successivamente rivenduti anche a prezzi spropositati su circuiti secondari”.

Creature mitologiche:

I biglietti per la prima data, quella del 3 luglio, si sono volatilizzati. Tanto che la band inglese ha deciso di rilanciare immediatamente con un secondo concerto, sempre a San Siro, il 4 luglio. Ma di nuovo, solo i più veloci sono riusciti ad accaparrarsi l’ambito biglietto. “Ho comprato due biglietti, non pensando – si legge in un post su Facebook – che il 3 luglio mi sposo. VENDO abito da cerimonia tg. 50 mai indossato, colore blu damascato. Info in privato”

Ormai, sui circuiti ufficiali, è impossibile trovare un ingresso per una delle due date. Nonostante il prezzo non certo economico dei biglietti. Il tour promozionale per l’album A Head Full of Dreams è attesissimo in Italia, soprattutto dopo l’ultima la performance dei Coldplay in Italia, a Torino, nel 2012, che era stata apprezzata dai fan anche grazie alle scenografie e alle coreografie. Intanto, la speranza dei fan è che, dopo la decisione del gruppo di inserire una seconda data in Italia, ci sia ora la possibilità che faccia altri concerti nello stivale. E magari anche in altre città, e non solo a Milano. Materialmente il tempo ci sarebbe, visto che fra la seconda data di Milano e la seguente passeranno alcuni giorni. E chissà che prima dell’8 luglio, quando Chris Martin&co saranno a Dublino, ci siano il tempo, lo spazio e la voglia di accontentare i seguaci italiani del gruppo. Magari anche con prezzi più accessibili.

“Il grande evento è il concerto che i Coldplay terranno allo stadio San Siro il prossimo 3 luglio 2017. Non sorprende tanto il sovraccarico del sito TicketOne al momento dell’apertura delle pre-vendite. Quel che sorprende è che alcune agenzie siano riuscite ad accaparrarsi migliaia di biglietti mentre il pubblico poco o nulla” scrive  in una nota il Codacons che annuncia un esposto in Procura a Milano. “Oggi che i biglietti sono disponibili per tutti non ce ne sono più. Il motivo? Li hanno presi tutti le agenzie. Collegandosi al sito di Ticketone si viene messi in sala d’attesa e, anche dopo che è terminato il tempo di attesa, risulta impossibile acquistare i biglietti. L’unica soluzione sarebbe acquistarli dagli altri rivenditori online. Ma qui iniziano i dolori – ha aggiunto – I prezzi originali previsti dal sito Ticketone erano i seguenti: 46 euro per gli anelli verde e blu, tra i 57 e i 98 quelli degli anelli più bassi e per il prato, 109,25 il posto più ambito, quello dell’anello rosso numerato. Prezzi decisamente in linea con tutti i grandi concerti che si tengono a Milano. Sul sito Viagogo il prezzo più basso attualmente disponibile è 166,82 euro per un biglietto all’anello verde, circa tre volte il prezzo originale. Il problema però è che si sale vertiginosamente superando i 200, i 300 euro, fino all’assurda cifra di 1780,94 euro per l’ambito anello rosso, ovvero 16 volte la cifra originale”.